Fecondazione Assistita, Legge 40/2004 e turismo procreativo

by Dott.ssa Simona Capurso 20. novembre 2011 23.41

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’infertilità coinvolge circa il 15-20% delle coppie che vivono nei paesi industrializzati ed anche in Italia rappresenta un problema di vaste dimensioni.

Sono molte le cause che possono portare la coppia ad avere difficoltà di concepimento e, frequentemente, a ricorrere alle tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita per poter coronare il loro desiderio di diventare genitori.

La medicina della riproduzione ha permesso di risolvere alcuni problemi di infertilità, aiutando le coppie nel loro progetto generativo.La situazione in Italia ha però subito delle variazione dal 2004, anno in cui è stata approvata la Legge n. 40. Questa Legge regolamenta la materia della Fecondazione Assistita ma pone certamente anche delle restrizioni e dei limiti al suo utilizzo, uniche in tutto il mondo.

fecodazione artificiale

In particolare ciò che non è concesso in Italia riguarda: la Diagnosi pre-impianto, (condizione richiesta da chi è portatore di gravi malattie genetiche), la Fecondazione eterologa, ovvero con ovociti o seme di donatrici/donatore (unica possibilità di concepire qualora nella coppia ci sia una situazione di totale sterilità accertata maschile o femminile) e la crioconservazione degli embrioni, inizialmente vietata e poi invece permessa da una successiva revisione della Legge, perché violava il diritto alla salute della donna.

Per questo molte coppie hanno scelto, negli ultimi anni, di recarsi in paesi europei, generando il cosiddetto turismo riproduttivo. Tra i paesi più gettonati ci sono la Francia, la Spagna e la Svizzera ma, ultimamente, anche la Repubblica Ceca, la Slovenia e la Grecia che propongono costi decisamente inferiori. 

Un recente studio condotto dall’Eshre (European Society of Human Reproduction and Embryology), in collaborazione con la Società italiana di studi di Medicina della Riproduzione (Sismer) ha fotografato la condizione di turismo riproduttivo mettendo in risalto che il  60% delle coppie italiane che si recano all’estero necessitano di trattamenti vietati in Italia (in particolare la donazione di seme o ovociti e la diagnosi genetica pre-impianto). Il restante 40% invece si rivolge all'estero per eseguire trattamenti leciti nel nostro Paese, ma che credono essere maggiormente efficaci in presenza di una Legge più liberale. Ciò che il mondo medico oggi si aspetta è che si possa arrivare ad una condizione legislativa di maggior tutela per le coppie italiane, affinché non debbano più recarsi in altri paesi.

 

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Il corteggiamento nella vita reale e virtuale

by Redazione Psicologo360 18. novembre 2011 12.14

Cos'è il corteggiamento? Difficile trovare una risposta semplice ed esaustiva!


Wikipedia lo definisce così :”un insieme di strategie atte a sedurre e incantare una donna.in generale qualsiasi forma di attenzione che possa far innamorare una persona. In epoche recenti anche le donne hanno iniziato a corteggiare gli uomini mentre un tempo si trattava di prerogativa assolutamente maschile.”

E' il più importante momento della seduzione , dell'inconscia o conscia scelta del possibile partner: un'arte dimenticata o reputata antiquata!
Eppure nell'era dei social network possiamo ritrovarla seppur modificata tra i tasti di un computer ,all'interno delle chat room o semplicemente nell'invio di immagini o frasi dedicate postate in bacheca !

Certamente il corteggiamento nella vita reale richiede tempo e pazienza : si corteggia non per forzare la volontà dell'amata o dell'amato , ma per convincere che l'uomo  o la donna a cui fa battere il cuore è  il più affidabile il più sorprendente il più brillante e vincente  di tutti o di tutte e in questo sporadico periodo si cerca di far brillare i lati migliori della propria personalità e del proprio carattere .
Non dimentichiamoci che questa “parentesi” della vita coinvolge non solo la mente, i pensieri , ma anche l'aspetto fisico che dovrà apparire nel suo massimo splendore e nella sua massima cura estetica .

L'esito di questo massimo coinvolgimento psicofisico , nonostante richieda  costanza ed impegno ,non è sempre garantito! L'arte nel corteggiare , la partecipazione  psicologica e fisica che ne consegue , man mano nei tempi , è andata scemando quasi ormai a rasentarne l'estinzione!

corteggiamento

 

Complice di tale  abbandono forse è la paura di disperdere il nostro tempo o la smania di ottenere con il minimo sforzo il maggior risultato oppure il semplice pensiero che  se la persona non ci dimostra subito ed immediato interesse sarebbe meglio cercarne un'altra!
 
Il mettersi in gioco , dedicare del tempo alla ricerca del modo in cui la singola persona avrebbe il piacere di essere corteggiata o riflettere sul come a noi piacerebbe corteggiarla , o semplicemente la paura di affrontare un rifiuto , ha relegato il corteggiamento come una caratteristica generazionale vetusta e oltremodo romantica .

La convinzione frettolosa che è uno sperpero del nostro prezioso tempo che avremmo potuto occupare in modo maggiormente remunerativo dal punto di vista personale ha fatto apparire , forse , più semplice e più diretto e con meno implicazioni emozionali  il  corteggiare “virtualmente”.

Cerchiamo sommariamente e semplicemente di osservarne le modalità , le differenze e le eventuali modalità temporali  ed “energetiche” mettendole a confronto .

Nella realtà si intravede una persona che ci attrae,  molte volte si ritrova nella cerchia di amici, sul posto di lavoro o in ambienti da ambedue frequentati.

 

Nel virtuale si intravede una foto, il suo profilo è può essere una condivisione di contatto con quelli che noi già abbiamo nel nostra rete di collegamenti.

Nella realtà si  si osserva e si cerca di fissare  un appuntamento. Nel virtuale si osserva il profilo e si dimostra interesse cercando di chattare con la persona prescelta .

Nella realtà  ci si accorge quasi subito se la persona potrebbe essere interessata a noi, nel virtuale saremo un po' più cauti...vengono mancare il contatto fisico diretto quali quello visivo ed uditivo.

 

L'incontro reale avviene solitamente in un luogo pubblico, nel virtuale viene proposto di chattare privatamente.

Nell'incontro pubblico si chiacchera liberamente ed anche il corpo esprime approvazione o diniego: entra in gioco la comunicazione non verbale fatta di piccoli gesti e posture.
Nel virtuale se le chiacchere non deludono si può passare all'incontro telefonico...o continuare via mail.

Nella realtà se il corteggiamento e l'incontro è stato gradito da ambedue le parti ci sarà almeno un riscontro positivo o tramite una telefonata o sms .

 

Nel virtuale se abbiamo approfondito la conoscenza  arriva il momento del primo incontro reale!

Se questo non ha deluso le premesse immaginate e non abbiamo “barato” nel raccontarci è arrivato il momento  di cercare di trasformare una conoscenza “on line” in relazione  reale :
bisogna passare molto tempo insieme e...forse far riferimento al primo passo del corteggiamento che avremmo dovuto mettere in pratica nella vita reale!

Forse, non tutto quello che ci appare semplice e meno coinvolgente emotivamente è sempre una scorciatoia per non farci “perdere” tempo e rende immuni dalle piccole frustrazioni del diniego...ne allontana solamente nel tempo!

Se vuoi avere maggiori informazioni sulla psicologia del corteggiamento contatta subito la nostra esperta Dott.ssa Barbara Orso cliccando sul link precedente!

Mettiamo la Psicologa Rachele Ceschin... sul lettino!

by Redazione Psicologo360 18. novembre 2011 09.22

 

Conosciamo un pò di più la dott.ssa Rachele Ceschin

Qual è la tua specializzazione? Frequento una scuola di psicoterapia ad indirizzo cognitivo- costruttivista basata sulla pratica della consapevolezza (Mindfulness).  L'idea è quella di offrire un supporto attraverso l'utilizzo dei molteplici strumenti che la terapia cognitiva offre, con una modalità di ascolto presente, non giudicante e pienamente consapevole di tutto ciò che entra in gioco quando si è in relazione. In questo momento mi occupo in particolare dell'area dei disturbi del comportamento alimentare presso una struttura pubblica, ma in passato mi sono occupata di minori, coppie e dinamiche familiari (soprattutto quando presente una patologia organica).

Meglio la vita di coppia o quella da single? Single a patto che non sia sinonimo di incompletezza e solitudine, in coppia nel rispetto della libertà di essere due individui unici che cercano un equilibrio tra loro.

 

Il più grande successo e il più grande fallimento della tua vita (fino ad ora...). ..Vediamo...credo che il più grande fallimento sia non essere riuscita a oltrepassare la soglia del XXI esimo capitolo (della Parte I) di Guerra e Pace (L.N. Tolstoj); il più grande successo forse essere arrivata fino a qui nonostante al corrente remasse un pò contro. A parte tutto penso che per me si tratti di "successo" quando riesco a spingermi un pò oltre i miei limiti e di "fallimento" quando permetto loro di ostacolarmi.

  

Per rilassarsi, meglio un film, un romanzo o otto ore filate di sonno? Un week end dove si possa guardare un bel film, dormire almeno 8 ore e passare la domenica, mentre fuori nevica, al caldo, leggendo un buon libro.

 

Che rapporto hai con internet e con le nuove tecnologie?Piano piano stiamo imparando a conoscerci :-). Anche se con un pò di fatica, cerco di essere sempre aggiornata e di sfruttare le opportunità che questo mezzo di comunicazione ci offre.

 

Sei iscritta a Facebook o a Google+? Sono iscritta a Facebook da qualche anno e questo mi permette di tenere i contatti con molti amici che vivono lontani da me. Siamo cittadini del mondo e questi mezzi ci permettono di essere tutti, più o meno, "vicini di casa".

 

Sui Social Network l’amicizia è reale o virtuale? Dal momento che la definizione di virtuale consiste in qualcosa di possibile ma che esiste solo in potenza e non in atto, direi che non esaurisce il rapporto che si crea attraverso il web. Credo che le amicizie possano essere reali anche su Social Network così come sempre di più c'è il rischio che siano virtuali tra persone che si frequentano quotidianamente, la vera differenza la facciamo noi.

 

Essere felici per te significa...?E' una domanda difficile ma credo che per la mia felicità la chiave sia "fare del mio meglio", sempre!

 

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Mettiamo lo Psicologo Davide Carraro ... sul lettino!

by Redazione Psicologo360 9. novembre 2011 19.14

 

Conosciamo un pò di più il dott. Davide Carraro

Qual è la tua specializzazione? Sono uno psicologo clinico con indirizzo Cognitivo-Comportamentale. I miei campi di esperienza vanno dalla consulenza per  sofferenze della sfera personale, come problemi alimentari,  problemi d’ ansia , problemi sessuali e di autostima; alla consulenza familiare e analisi delle problematiche dell’ età evolutiva, compresi problemi scolastici dall’ infanzia all‘ adolescenza, e rapporto genitori-figli. Mi occupo anche di Counselling nell’ ambito della Auto-efficacia-Autostima e dell’ Empowerment sia a livello personale che lavorativo. 

Meglio la vita di coppia o quella da single? Nella vita ci sono fasi differenti. In alcune di queste la vita di coppia può essere la riposta giusta, in altri momenti la vita da soli è  la scelta migliore. Non c’è un “giusto per sempre”, c’ è un “bello che sia così in questo momento” sia per la vita di coppia che la vita da single; e non ci sono regole che assegnino i tempi giusti all’ uno  o all altro tipo di vita. L’ importante è capire se siamo in una fase della vita in cui ci vogliamo centrare su noi stessi o se si è pronti a dedicarsi ed aprirsi ad un altra persona; che potrebbe essere per sempre, ma non necessariamente.

 

Il più grande successo e il più grande fallimento della tua vita (fino ad ora...). Fallimenti e successi... tanti da entrambe le parti. Il più grande fallimento penso che sia il non essere riuscito a gestire il rapporto con una persona importante. Il più grande successo è mia figlia.

Per rilassarsi, meglio un film, un romanzo o otto ore filate di sonno? Secondo me un film può essere emozionante, stimolante... ma rilassarsi è un altra cosa. Leggere un buon libro è la cosa più rilassante, magari in un posto adatto, come un prato, o una barca.

 

Che rapporto hai con internet e con le nuove tecnologie? Penso non si possa evitare di utilizzare le nuove tecnologie ,sono certamente un vantaggio e a volte un piacere.

Sei iscritta a Facebook o a Google+? Si, a Facebook.

Sui Social Network l’amicizia è reale o virtuale? Se non c’è la possibilità di guardarsi negli occhi direttamente rimane secondo me un amicizia virtuale, ma non vuol dire che il rapporto non sia vero, è semplicemente diverso. L’ amicizia più classica prevede il contatto, e non è sostituibile, ma il virtuale apre sicuramente nuove possibilità.

Essere felici per te significa...?

Farsi sorprendere dalla vita. Scoprire che le cose belle arrivano quando meno te le aspetti, e magari non le stavi neanche cercando.

 

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Mettiamo lo Psicologo Franco Criscuolo sul... lettino!

by Redazione Psicologo360 27. ottobre 2011 10.35

 

Conosciamo un pò di più il dott. Franco Criscuolo

Qual è la tua specializzazione?

Mi occupo in particolare di età evolutiva e di diversabilità. Provengo, comunque, da formazioni dell'area psicodinamica

 

Meglio la vita di coppia o quella da single? Ritengo che la vita di coppia sia più completa ed arricchente per l'essere umano mentre da single si rischia di non saper più uscir fuori da se stessi

 

Il più grande successo e il più grande fallimento della tua vita (fino ad ora...).  Il più grande successo è  aver capito la preziosità del clinico e dell'essere umano, il più grande fallimento è aver tardato nel capirlo.

 

Per rilassarsi, meglio un film, un romanzo o otto ore filate di sonno? Otto ore filate di sonno, anche un bel film ed infine fare qualcosa per cui valga la pena spendere il proprio tempo, senza affaticarsi troppo! 

 

Che rapporto hai con internet e con le nuove tecnologie? Di tipo didattico-scientifico 

 

Sei iscritto a Facebook o a Google+? Solo formalmente a Facebook. Non ho mai realmente iniziato. 
 

Sui Social Network l’amicizia è reale o virtuale?  Sui social network credo che si costruiscono nuovi legami sociali, non credo si possano equiparare a legami di amicizia (così come li intendiamo solitamente); sono comunque forme di relazione.

 

Essere felici per te significa...? Essere felici significa essere autentici e ogni tanto dimenticarsi di se stessi.

 

 

 

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Mettiamo la Psicologa Mitia Rendiniello... sul lettino!

by Redazione Psicologo360 25. ottobre 2011 19.16

 

 

Conosciamo un pò di più la dott.ssa Mitia Rendiniello

 

Qual è la tua specializzazione? Sono psicologa clinica e sto frequentando l’ultimo anno di scuola di specialità per diventare psicoterapeuta ad orientamento sistemico-relazionale integrato. Sono “appassionata” di devianza, da quella in età adulta (ho collaborato ad un progetto per il trattamento degli autori di reati sessuali all’interno del Carcere di Bollate) a quella adolescenziale. Conduco gruppi psicoeducativi per pazienti con disturbo bipolare e collaboro con CTU del Tribunale dei Minori di Milano in ambito di maltrattamento/abuso, separazione/divorzio, valutazione della genitorialità, …Mi occupo anche di supporto alle famiglie adottive nel pre e post adozione nonché di crisi adottive adolescenziali.

Meglio la vita di coppia o quella da single? Chi può dirlo?! Credo che entrambe possano dare molte soddisfazioni, purchè siano scelte e non imposizioni (nostre o altrui). La vita di coppia è senz’altro un arricchimento, ma è necessario che i due membri siano in grado di essere prima di tutto individui “singoli” perché la perdita di personalità, nella coppia, è un rischio frequente da cui non si può prescindere.

Il più grande successo e il più grande fallimento della tua vita (fino ad ora...) Ahia! Domanda difficile. Credo che il mio più grande fallimento sia stato quello di utilizzare l’istinto per scelte importanti e che richiedevano maggiore riflessione. Il più grande successo…essere quella che sono oggi nonostante i miei grandi fallimenti.

Per rilassarsi, meglio un film, un romanzo o otto ore filate di sonno? Un bel libro è sicuramente il top, ma il film viene immediatamente dopo!

Che rapporto hai con internet e con le nuove tecnologie? Vivo “immersa” nella tecnologia. Non ne sono dipendente ma penso sia indispensabile utilizzare gli strumenti che consentono di rapportarsi a tutte le tipologie di persona: internet e le tecnologie in generale offrono ottime possibilità.

 

Sei iscritta a Facebook o a Google+? Si, ad entrambi.

Sui Social Network l’amicizia è reale o virtuale? In linea di massima direi virtuale, a meno che non sia più che supportata da reali frequentazioni “vis à vis”. I social network consentono, di contro, di mantenere rapporti con persone lontane e di condividere qualunque cosa ci passi per la mente, per cui credo abbiano comunque uno scopo, per l’appunto, sociale.

Essere felici per te significa...? Svegliarsi la mattina con l’energia giusta per poter affrontare la giornata in un clima di estrema positività: fare colazione, lavorare e poi condividere la propria giornata, le proprie emozioni, esperienze, con chi vale la pena di avere accanto (un amico, un compagno, …). Se poi ci si potesse svegliare e ammirare il mare allora si che la felicità sarebbe totale!!!

 

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Mettiamo la Psicologa Annalisa Greco.... sul lettino!

by Redazione Psicologo360 24. ottobre 2011 15.25

 

Conosciamo un pò di più la dott.ssa Annalisa Greco

Qual è la tua specializzazione? Sono psicologa ad indirizzo clinico- dinamico. Nella mia attività mi occupo di problematiche relative a disturbi d’ansia, attacchi di panico, disturbi dell’umore, disturbi alimentari, difficoltà di apprendimento ed altro. Ho lavorato molto con bambini ed adolescenti oltre che con adulti ed anziani.

Meglio la vita di coppia o quella da single? Non importa se si è single o in coppia. Ciò che conta è raggiungere un equilibrio personale che permetta di stare bene con se stessi.

Solo dopo aver fatta propria questa condizione, si può pensare di stare bene insieme ad un’altra persona.

 

Il più grande successo e il più grande fallimento della tua vita (fino ad ora...).Grandi fallimenti non ci sono stati, solo piccoli momenti di difficoltà che mi hanno stimolata a reagire e mi hanno fatta diventare quella che sono ora.

E sono state proprio queste cadute a far sì che raggiungessi le mie più grandi soddisfazioni: amore, famiglia, amicizia ed un lavoro che mi permette di fare ciò che più mi piace e mi realizza, ossia ascoltare le persone ed aiutarle a stare meglio.

 

Per rilassarsi, meglio un film, un romanzo o otto ore filate di sonno? Meglio un film ma anche un romanzo, se particolarmente coinvolgente, rappresenta un’ottima alternativa.

Per rilassarmi davvero, però, una bella serata con gli amici occupa il primo posto.

 

Che rapporto hai con internet e con le nuove tecnologie? Ritengo che la tecnologia moderna rappresenti un’ottima fonte di conoscenza e di possibilità di crescita sia personale che professionale. E’ uno strumento utilissimo per rimanere continuamente aggiornati ed in contatto con persone anche molto distanti. Nonostante tutto ciò, continuo a preferire il mondo reale a quello virtuale!

Sei iscritta a Facebook o a Google+?. Sono iscritta a Facebook.

Sui Social Network l’amicizia è reale o virtuale?

Se coltivate esclusivamente a distanza senza un incontro faccia a faccia, le conoscenze nate via internet non possono che limitarsi ad un piano puramente virtuale.

Questo non esclude che in futuro, con una frequentazione reale, esse non si trasformino in vere e durature amicizie. L’importante è non nascondersi dietro ad un monitor solo per paura di affrontare il mondo reale e l’inevitabile impegno che un rapporto comporta.

 

Essere felici per te significa...? “La gioia non la si trova negli oggetti che ci circondano, ma nel più profondo dell’anima”. Concordo con questa dichiarazione di Madre Teresa: la felicità per me è un insieme di più fattori che dobbiamo ricercare dentro di noi e nell’amore delle persone che ci stanno accanto.

 

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Combattere l'insonnia da tv

by Redazione Psicologo360 23. ottobre 2011 23.39

L’insonnia da tv è un prodotto dei nostri tempi. Ne soffre unapersona su cinque, ed è provocata alla prolungata esposizione ai programmi televisivi.

Sembrerebbe una battuta o una leggenda metropolitana, ma stare ore a guardare la televisione provocherebbe uno stato di sovraeccitazione che non si placa neanche con l’andare a dormire, spegnere la luce o immergersi nel totale silenzio. Anzi, sarebbe proprio quel silenzio a provocare insofferenza e insonnia in questi soggetti.

L’insonnia da televisione peggiora poi se l’apparecchio tv viene portato e guardato in camera da letto. La posizione distesa nel letto e lo stato di abbandono del soggetto rendono più forte l’assorbimento delle immagini e la loro suggestione, come se l’individuo fosse una spugna pronta ad assorbire.

insonnia da tv

La cosa migliore in questo caso è portare via la televisione dalla camera da letto che, tra l’altro, si riempie di irradiazioni che nuociono alla salute.

L’insonnia da televisione si manifesta con uno stato di leggera e perenne agitazione, e il consiglio è di far passare qualche minuto tra lo spegnimento dell’apparecchio e l’inizio del sonno, magari assumendo una tisana calda.

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Insonnia d'amore: che cos'è e come curarla

by Redazione Psicologo360 23. ottobre 2011 23.31

L’insonnia d’amore ha una sua precisa manifestazione. È caratteristica in persone esposte ad una certa fragilità emotiva, con insicurezze che si manifestano anche in altri aspetti e per altri motivi. Sono persone che sono soggette a crisi di ansia prima di prove, o ad appuntamenti ritenuti importanti. Un esempio: un esame, un colloquio di lavoro, un appuntamento con un gruppo di persone (una cena, una festa, una vacanza).

Di base il problema di queste persone è la paura del giudizio e, di conseguenza, del fallimento. Quindi la loro ansia di prestazione è elevata alla massima potenza.

L’insonnia d’amore è simile a una di queste situazioni suddette: il soggetto affetto da insonnia amorosa soffre di agitazione continua, sia in prossimità di un appuntamento, sia in stato di pausa tra un appuntamento e l’altro. In questi stati di insonnia lui/lei non si libera dalla tensione del giudizio, che prevalentemente è il proprio giudizio.

insonnia d'amore

Chi soffre di insonnia d’amore in genere rivede continuamente il proprio comportamento, il parlare, l’agire, e si esamina con spietata lucidità. Questo non rilassa mai: l’insonne vede e rivede con maniacale insistenza tutto quello che fa, ha fatto e farà prossimamente.

È ovvio che un simile comportamento conduce spesso anche all’usura del rapporto.

L’insonne, per uscire da questo comportamento compulsivo, non ha bisogno di rassicurazioni da parte del partner ma di una terapia psicologica costante, con il sostegno esterno del partner.

Per approfondimenti e informazioni contatta subito i nostri consulenti di Psicologo360!

Mettiamo la Psicoterapeuta Graziella Langialonga .... sul lettino!

by Redazione Psicologo360 20. ottobre 2011 13.10

 

Conosciamo un pò di più la dott.ssa Graziella Langialonga

Qual è la tua specializzazione? Sono psicologa e psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico.

Mi sono laureata a Padova e successivamente specializzata a Milano in una scuola di psicoterapia ad orientamento analitico per il trattamento di adolescenti e adulti (Area G).

Attualmente sto frequentando un master in mediazione familiare.

Meglio la vita di coppia o quella da single? Come in ogni situazione ci sono i pro e i contro.

Credo che si possa stare bene da soli o con un’altra persona a patto che sia una scelta e non una situazione che si vive passivamente o che si subisce.

Lo stato di sofferenza o malessere nasce se non c’è corrispondenza fra lo stato in cui una persona si trova (single o in coppia) e quello in cui desidererebbe trovarsi (single o in coppia).

Personalmente penso che lo stare in coppia sia un punto d’arrivo per vivere un’esperienza di maggiore completezza.

Il più grande successo e il più grande fallimento della tua vita (fino ad ora...). Mi riesce difficile pensarla in questi termini. In ogni situazione della mia vita vivo momenti di difficoltà e di realizzazione. Ogni volta ci si rimette in gioco su ogni fronte.

Kopp in un suo libro (“Se incontri Buddha sulla tua strada uccidilo”) scrive che “Ogni soluzione genera nuovi problemi”. All’inverso ogni situazione di fallimento o di crisi può diventare una risorsa. Nella mia vita queste situazioni le vivo soprattutto nella relazione con le mie figlie e con i miei pazienti.

Per rilassarsi, meglio un film, un romanzo o otto ore filate di sonno? Per riposarsi otto ore di sonno filato. Per rilassarsi un film o un romanzo, a patto che siano rilassanti! Mi rilasso anche correndo o andando in bicicletta. Modi più efficaci per rimanere da soli con se stessi.

Che rapporto hai con internet e con le nuove tecnologie? “Arranco”!Inevitabile non confrontarsi però ai giorni nostri. Non sono un’amante della tecnologia, la uso perché serve. Paradossalmente trovo che si perda un sacco di tempo.

Sei iscritta a Facebook o a Google+? Sono iscritta a fb.

Sui Social Network l’amicizia è reale o virtuale? L’amicizia è l’amicizia! Una volta esisteva l”amico di penna”, forse il prototipo dell’amico virtuale!.

I nuovi mezzi di comunicazione ci costringono a rivisitare e rielaborare molti dei concetti che davamo per scontati. Perché no, anche un’amicizia virtuale può essere importante.

Anche se rimango ancorata ad un concetto di amicizia più tradizionale (quattro chiacchiere davanti ad una pizza!) o perlomeno, un’amicizia che inizia in modo virtuale mi piacerebbe pensare che poi possa passare ad un altro livello.

 

Essere felici per te significa...? Difficile..! E’ una condizione frutto sia delle situazioni dell’ambiente esterno che delle situazioni che si vivono all’interno.

Stare bene con se stessi è necessario ma non sufficiente.

Nella vita di ognuno accadono cose che mettono in crisi gli equilibri e il benessere personale  (lutti, licenziamenti, perdite, catastrofi naturali, separazioni…) che non sempre creiamo noi o dipendono da noi.

Direi che di momenti di felicità si può parlare quando si sta bene con se stessi in combinazione con una situazione di tranquillità nella vita quotidiana.

Aggiungerei che la felicità è legata anche all’aver stabilito nella propria vita dei rapporti affettivamente significativi con le persone importanti per noi (partner, figli, genitori, amici…) su cui poter contare nei momenti difficili e con cui condividere i momenti di felicità.

 

Entra ora in contatto con la dott.ssa Graziella Langialonga

 

 

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