La terapia di coppia: quando serve?

by Redazione Psicologo360 4. settembre 2011 23.40

La terapia di coppia serve per migliorare la qualità della vita a due. Che vuol dire aumentare la comunicazione, ritrovare un linguaggio comune, riportare la tenerezza fra loro e riaccendere il desiderio nella coppia. Molte persone, dopo qualche anno di matrimonio (ma oggi sempre più spesso anche dopo pochi mesi), possono sentirsi profondamente deluse del rapporto coniugale: forse lo si era troppo idealizzato, forse si pensava che lo stato di innamoramento fosse potuto durare tutta la vita. E allora sono tentate nel gettare la spugna e a dirsi “no, proprio non va”. Unica prospettiva: la separazione. Grande errore: la relazione di coppia non è statica, tutt’altro.

La vita a due è dinamica, perché ogni giorno si verifica la trasformazione dei sentimenti e delle emozioni dell’innamoramento, intense ma ancora fragili, in un sentimento più profondo, quello dell’amore, in cui la relazione fra i due partner si stabilizza, nel senso che diventa più solida, mentre le emozioni che la riguardano diventano più sfumate.Quando la coppia rimane unita, molte sono le vicende di vita che si devono attraversare e che cambiano sia le persone che la relazione.

terapia-coppia

Questo è quello che “dovrebbe” accadere in un rapporto maturo e sereno. Perché in molti casi i cambiamenti riguardano in prevalenza solo uno dei due partner, che chiede e concede di più o di meno, a seconda delle circostanze. Cambiamenti che hanno diversi nomi: tradimento, crisi lavorativa, arrivo dei figli, ingerenze dei genitori reciproci. A volte ricadono solo su un elemento della coppia, a volte invece viene “elaborato”, cioè vissuto, diversamente da entrambi. Questo provoca uno squilibrio che, se non affrontato, può portare alla crisi della coppia.

Ci si rivolge ad uno psicologo perché se entrambi i partner sono troppo coinvolti emotivamente non riescono più ad analizzare la loro situazione con il necessario distacco. Lo psicologo svolge qui una funzione di mediatore, di arbitro, a cui i due coniugi fanno entrambi riferimento per esprimere le loro tensioni ed il loro malcontento. L’obiettivo è quello di ritrovare la serenità coniugale. I partner, durante gli incontri, possono ricevere suggerimenti su come aumentare la comunicazione, ritrovare un linguaggio comune, riportare la tenerezza fra loro. Non sempre la decisione di rivolgersi allo specialista è condivisa da entrambi i partner, per cui accade abbastanza di frequente che lo psicoterapeuta si trovi davanti una persona motivata e alla sincera ricerca di aiuto, disposta a parlare e a cercare soluzioni ed un’altra che, con atteggiamento di sufficienza, se non di sfida, ascolta tutto senza commentare, senza svelarsi. In questi casi non bisogna scoraggiarsi subito: il partner poco motivato potrebbe sbloccarsi alla seconda o terza seduta; certamente se la cosa non avviene la terapia di coppia non può proseguire.

La terapia di coppia non deve mirare a mantenere unita la coppia, ma a cercare di capire quale è la situazione migliore per quella determinata coppia o per quella determinata famiglia: in alcuni casi la separazione può essere riconosciuta come il male minore.Una psicoterapia di coppia se funziona, comincia a produrre i suoi effetti già dalle prime sedute: i due partner si sentono più sereni, tornano a comunicare e recuperano la loro intimità sessuale, per questo motivo la durata complessiva non è mai molto lunga.

Il valore della terapia offerta dallo psicoterapeuta, rispetto ad una soluzione-fai-da-te è che lo specialista può:

  • proporre soluzioni alternative
  • aiutare la coppia a ristabilire delle nuove regole condivise da entrambi
  • fornire una nuova lettura del loro passato
  • valutare i motivi dell’uno e dell’altro con maggiore obiettività  

Oltre che nei discorsi fatti in seduta, questo particolare tipo di psicoterapia si basa anche sulla formulazione di obiettivi da raggiungere, per cui non è raro che il terapeuta assegni dei ‘compiti’ da svolgere a casa, che possono riguardare entrambi i partner o, di volta in volta, uno dei due. In genere uno dei compiti più frequentemente assegnati ad entrambi i partner è quello di scrivere un diario con le loro sensazioni, i pensieri e le emozioni provate durante la settimane, in modo da riproporre questo materiale in seduta, per poterlo analizzare con il terapeuta. Quando si è in terapia, la legge fondamentale da osservare è poi quella del silenzio: si parla di tutto, ma non delle cose che dividono e soprattutto se c’è da litigare, bisogna trattenersi, per poterlo fare davanti allo specialista.

Le sedute possono essere settimanali o quindicinali, a seconda delle situazioni e del grado di conflittualità; la durata di ogni seduta è leggermente più lunga di una seduta individuale; il costo varia moltissimo da uno specialista all’altro, per cui vale la pena informarsi sul costo di una seduta, in modo da rendersi conto se la spesa richiesta può essere affrontabile. Un buon terapeuta, però, è flessibile e non schematico: tiene sempre in considerazione anche lo stato economico del paziente, creando tariffe “su misura”. E’ sempre meglio aiutare una coppia a trovare la giusta soluzione che speculare sui malesseri relazionali.

 

Pensi di aver bisogno di una terapia di coppia? Contatta subito i nostri consulenti di Psicologo360!

E per una prima risposta fai il nostro test gratuito sul rapporto di coppia: in poche domande avrai il nostro feedback!

 

 

 

Infertilità maschile: possibili cause e rimedi

by Redazione Psicologo360 4. settembre 2011 23.27

L'infertilità maschile è una patologia che affligge sempre più uomini al giorno d'oggi molto spesso inconsapevoli di tale deficienza. In passato si riteneva che la mancanza di concepimento dipendesse soprattutto dalla donna e che la responsabilità fosse in un non perfetto apparato riproduttivo femminile. Gli studi condotti negli ultimi anni hanno invece dimostrato che almeno nel 50% dei casi è l’uomo ad avere problemi di capacità riproduttiva. Prova ne è l’incremento progressivo della richiesta di analisi del seme maschile dalla fine degli anni ’60 ad oggi. Secondo i dati recenti sono quasi cinquemila le richieste annuali di analisi seminali, mentre solo alla fine degli anni ’60 non si arrivava nemmeno a 500 richieste l’anno.

Si può distinguere tra infertilità maschile primaria, quando l’uomo non ha mai avuto figli, e infertilità maschile secondaria, quando l’uomo ha già fecondato una donna (partner attuale o precedente). In questo secondo caso, normalmente le possibilita’ di recuperare la fertilità sono maggiori rispetto all’infertilità primaria.

infertilità maschile

E’ difficile stimare la percentuale di coppie infertili nel mondo e in Italia, ma secondo una stima dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, circa il 10-20% delle coppie nei paesi industrializzati soffre di problemi di fertilità.

Per quanto riguarda in particolare l’infertilità maschile in Italia, gli uomini pur avendo un maggiore senso di responsabilità, nella quasi totalità (90%) non fa prevenzione e non si sottopone a visite dall’andrologo per terapie preventive e cure temporanee.

Un secondo dato preoccupante è che ben la metà degli uomini italiani non si sottopone a visita andrologica nemmeno dopo una diagnosi di infertilità. Anche se l’infertilità maschile diventa oggetto di attenzione da parte degli uomini solo nel momento in cui cercano un figlio, si potrebbe già accertare l’eventuale problema in età giovanissima.

Durante la visita di leva, si scopre che il 10-20% dei ragazzi soffre di varicocele. Intorno ai 18 anni, 1 ragazzo su 2 è a rischio infertilità.

La fertilità maschile dipende in gran parte dal numero e dalle caratteristiche degli spermatozoi nel liquido seminale. Se sono del tutto assenti, oppure sono tutti morti o malformati, si parla di sterilità; se invece ci sono spermatozoi sani ma in numero inferiore alla norma, si parla di subfertilità.

Le cause della infertilità sono diverse. Nella maggior parte dei casi all'origine c'e un difetto del testicolo che impedisce la normale produzione di spermatozoi. Può trattarsi di un difetto congenito. Altri difetti possono crearsi con gli anni in seguito ad intossicazioni, alla somministrazione di alcuni farmaci, ad esposizione prolungata a radiazione o alle alte temperature.

La seconda causa in ordine di inportanta è il varicocele, cioè la presenza di una forma varicosa delle vene dello scroto: interferisce con la produzione degli spermatozoi aumentando la temperatura del testicolo interessato.

 

Per approfondimenti o per un consulenza psicologica online contatta subito i nostri esperti psicologi!


Fertilità: come calcolare il periodo fertile

by Redazione Psicologo360 4. settembre 2011 22.26

Una delle domande più legate alla fertilità e in senso lato al concepimento di un figlio è come calcolare il periodo fertile.

Non è così semplice, in realtà. Questo periodo corrisponde all'ovulazione, cioè all'espulsione dell'ovocita da parte dell'ovaio, la cui durata è diversa da donna a donna. Va ricordato: un ciclo è compreso tra il primo giorno delle mestruazioni e il primo giorno delle mestruazioni seguenti. Durante un ciclo normale di 28 giorni, l'ovulazione si verifica verso il 14esimo giorno; mentre in un ciclo di 35 giorni l'ovulazione avviene verso il 21esimo giorno. Diversi fattori possono, però, incidere sul giorno dell'ovulazione, e quindi si deve allargare il periodo di fertilità dall'undicesimo al diciottesimo giorno.

fertilià calcolo periodo fertile

Le probabilità diminuiscono con l'aumento dell'età dei partner e solo una coppia su quattro concepisce un figlio nel mese che segue l'interruzione della contraccezione, e i due terzi durante i sei mesi successivi.  Non esiste una ricetta miracolosa per rimanere incinta, ma il fatto di condurre una vita sana ne aumenta le probabilità.

Ecco qualche consiglio:

- la fertlità dipende molto dall’età, è al suo livello massimo verso i 25 anni. Diminuisce progressivamente a partire dai 26, poi diminuisce progressivamente verso i 38 anni.

- idratare il corpo bevendo molta acqua. E' il modo migliore per purificare l'organismo; e vanno privilegiate  acque ricche di calcio e magnesio

- fare movimento frequente e non troppo violento, con una certa costanza (pilates, yoga, camminata dolce)

- stress e fertilità non vanno d'accordo. Non esistono studi approfonditi sugli effetti dello stress sulla fecondità, però si sa che lo stress nuoce al benessere della futura mamma (disturbi del sonno, del comportamento alimentare, nervosismo) e quindi agisce, anche indirettamente, sulla fertilità

- ridurre il fumo: diversi studi hanno dimostrato che il tabacco riduce la fertilità nelle donne

- poco alcol: è dannoso per il feto e altera la fertilità

- l’obesità e la magrezza eccessiva nuociono alla fertilità


Per una consulenza online sul tema contatta i nostri esperti di Psicologo360!

Desideri sessuali e mancanza di desiderio nella coppia

by Redazione Psicologo360 2. settembre 2011 06.57

La mancanza di desiderio sessuale è un fantasma che assilla molte coppie. Purtroppo la vita a due si scontra, spesso, con il peso che alcuni miti o pregiudizi, appartenenti alla cultura occidentale, hanno sulla nostra esistenza. Ce ne sono alcuni capaci di condizionare in modo pesante le dinamiche di relazione esistenti tra i due partner, rendendo così difficile l’accensione del desiderio. Sono miti del superuomo o della superdonna che arrivano anche a generare gravi distorsioni nel rapporto.  Uno su tutti, forse il più pesante da sopportare e da elaborare: quando il sesso viene considerato buono solamente se c'è un orgasmo.

mancanza desiderio nella coppia

Questo fantasma del piacere, che deve portare al settimo cielo, diventa il metro di misura di tutta l’intesa a due, tanto che molte donne, e da qualche tempo anche alcuni uomini, fanno finta di avere orgasmi per paura di un giudizio negativo. Piacere, complicità e armonia diventano quindi valori secondari, la cui presenza non è fondamentale. Un altro mito da sfatare è il luogo comune per cui il sesso DEVE essere spontaneo e quindi NON progettabile e altrettanto NON affrontabile a parole.

Guai a parlare di sesso tra due persone che vivono insieme.Sbagliato. In realtà la vita è troppo piena di incombenze per cui bisogna invece, con coscienza, dedicare spazi e tempo a sesso e gioia, perché non restino schiacciati dal tran-tran di tutti i giorni. Un modo per farlo di più e meglio è riservargli attenzione: per questo è necessario prenotare tempo e spazio da dedicare al sesso, appunto per parlarne e progettarlo.

Un altro luogo comune che, a volte, distrugge lentamente l’unione a due riguarda la "potenza maschile". L’opinione che "i veri uomini non hanno problemi sessuali" sembra sia molto diffusa. Niente di più errato. In questo caso il mito provoca una distorsione sulla coscienza della persona: si arriva a pensare che il vero maschio è tale se "funziona" sempre. Questa è la conseguenza diretta di una certa visione della mascolinità, e del tipo di richieste che la nostra società fa agli uomini.

Invece, uomini e donne hanno uguali quantità di problemi, ma tanti uomini hanno, in più, il problema che non possono accettare un aiuto. Cosa fare?

Occorre che le scuole organizzino con maggior frequenza corsi di educazione sessuale, che non spieghino solo l'anatomia e il sesso in maniera scientifica, ma che riescano a sottolineare che anche i sentimenti hanno la loro importanza. I ragazzi devono e hanno bisogno di confrontarsi.

Altro pregiudizio che la coppia sfatare: il sesso non è una sfida e una competizione. La donna, come hanno dimostrato recenti studi, può non raggiungere l'orgasmo con le pratiche classiche, ma provare maggiori sensazioni con carezze ed altre effusioni. In una parola, bisogna guardare al sesso come ad una terra di nessuno, dove non ci sono regole assolute e universali: nel sesso tutto è lecito purché il partner sia consenziente.

Bisogna ricordare poi che gli uomini hanno dieci volte di più delle donne pensieri di sesso e, per contro, le donne hanno spesso troppe incombenze per avere il tempo per pensare a farlo.

E il tuo rapporto di coppia funziona? Scoprilo subito con il nostro test gratuito sul rapporto di coppia!

Per approfonimenti e/o domande contatta i consulenti di psicologo360.it: i nostri esperti in problemi di coppia sono a tua disposizione per una consulenza online!

 

 

 

Mettiamo la Psicologa Laura Bissolotti... sul lettino

by Redazione Psicologo360 22. agosto 2011 10.29

Conosciamo un pò di più la dott.ssa Laura Bissolotti

Qual è la tua specializzazione? Sono Laureata in Psicologia Clinica, ho un master in psicologia giuridica e sono attualmente iscritta ad una scuola di psicoterapia.Mi occupo di ragazzi, ho portato avanti uno sportello ascolto, alle scuole medie e superiori, nel quale i ragazzi mi hanno parlato di problemi familiari, di coppia, dubbi scolastici etc. Mi occupo poi di dipendenza da nuove tecnologie, quindi da internet e cellulari per esempio; ho attualmente scritto un libro a riguardo che sarà in uscita ad ottobre. Inoltre porto avanti uno studio privato dove seguo qualunque tipo di disagio i miei pazienti mi portano.

Meglio la vita di coppia o quella da single? Credo dipenda dall'età e dalla qualità della coppia. Alla mia età mi godo decisamente la vita di coppia, una persona con cui costruire un futuro insieme. Da ragazzina mi sono certamente più dedicata alla vita da single gustando la mia età in compagnia delle amiche che sono state e sono tutt'ora grandi compagne di viaggio. Tuttavia, aldilà dell'età, credo dipenda dalla qualità del rapporto, se è buono allora porta felicità e appagamento dunque lo preferisco sempre alla vita da single, ma se è di pessima qualità e caratterizzato da litigi e infelicità allora anche a 50 anni preferirei stare da sola. Single o in coppia l'obiettivo è essere felici.

Il più grande successo e il più grande fallimento della tua vita (fino ad ora...). Al momento il mio più grande successo è mio figlio nato da soli due mesi, è una soddisfazione  e una sorpresa continua, ho scoperto l'esistenza di un amore infinito e profondissimo. A livello lavorativo il mio successo è certamente il libro in uscita "sicuri in rete" (http://www.anughea.it/sicurinrete/) , frutto del mio lavoro sulle nuove dipendenze. Il mio fallimento.. bè a dire il vero a 30 anni non me la sento di attribuirmi già dei fallimenti, al momento vedo solo un futuro ricco di possibilità.

Per rilassarsi, meglio un film, un romanzo o otto ore filate di sonno? Al momento, con il neonato in casa, devo dire che 8 ore di sonno mi sembrano un sogno.. ma certamente per rilassarmi scelgo un bel film perchè mi fa staccare dal quotidiano e mi proietto letteralmente nella trama.

Che rapporto hai con internet e con le nuove tecnologie? Come avrete capito ho un rapporto molto stretto con Internet non a caso sono qui! Utilizzo molto la rete e credo sia una possibilità enorme ed una grande comodità, tuttavia è mia premura avvertire anche dei possibili rischi, troppi adulti sono sprovveduti a riguardo e chi ci rimette sono i figli.

Sei iscritto a Facebook o a Google+? Sono iscritta a facebook ma non con il mio nome e cognome

Sui Social Network l’amicizia è reale o virtuale? Dipende, oggi i ragazzi con Facebook giocano a chi ha più amici, dunque a volte non è amicizia ma sono solo nomi. Però spesso sui social network si portano avanti amicizie della vita reale oppure se si instaura un rapporto continuato con qualcuno può diventare amicizia vera, dall’atra parte ci si arrabbia, ci si commuove, si ride etc. anche chattando e le emozioni sono sempre vere.

Essere felici per te significa...?  Vuol dire sentirsi in pace con se stessi.

 

Entra ora in contatto con la dott.ssa Laura Bissolotti

 

Mettiamo la Psicologa Claudia Ditano... sul lettino

by Redazione Psicologo360 17. agosto 2011 18.01

Conosciamo un pò di più la dott.ssa Claudia Ditano

Qual è la tua specializzazione? Ho una specializzazione in psicoterapia individuale e di gruppo, conseguita presso l'istituto dell' approccio centrato sulla persona: credo che noi tutti possediamo le risorse per auto-comprenderci, modificare e migliorare il nostro comportamento, qualcuno le ha solo perse di vista e necessita di un aiuto per recuperarle.

Il mio lavoro consiste nell'aiutare le persone a ritrovare se stesse, sia che si tratti di orientamento scolastico, di disagio esistenziale o di psicopatologie.

 

Meglio la vita di coppia o quella da single? perfette entrambe, se sono una scelta libera e non una condizione da subire!

 

Il più grande successo e il più grande fallimento della tua vita (fino ad ora...). Difficile rispondere: anche dai fallimenti ho imparato qualcosa e i successi mi hanno spesso presentato un conto salato...

 

Per rilassarsi, meglio un film, un romanzo o otto ore filate di sonno? Decisamente otto ore filate di sonno. Romanzi e films, se interessanti, mi appassionano più che rilassarmi...

 

Che rapporto hai con internet e con le nuove tecnologie? Un pessimo rapporto,  quando accendo il pc prego sempre che tutto funzioni e lo utilizzo per necessità, ma tornerei volentieri alle care vecchie carta e matita!

 

Sei iscritta a Facebook o a Google+? Facebook, è il  modo più semplice per raggiungere amici vicini e lontani!

 

Sui Social Network l’amicizia è reale o virtuale? Sui social network il rapporto stesso è virtuale, per questo io lo utilizzo come un mezzo e non come il fine.

 

Essere felici per te significa...? Essere felici per me significa non tradirsi mai, svegliarsi la mattina ed essere in completa sintonia con la giornata che ci aspetta!

 

 

 

 

Entra ora in contatto con la dott.ssa Claudia Ditano

 

Bigenitorialità e affido condiviso: tutela legale e psicologica dei figli

by Dott.ssa Valeria Cani 4. agosto 2011 11.28

Da qualche anno in Italia la legge sancisce il principio di bigenitorialità per i figli di coppie separate anche non sposate. Ciò significa che i figli hanno il diritto di vivere con ciascuno dei due genitori in modo equilibrato e i genitori mantengono in egual misura l’esercizio della potestà sui figli. L’unica limitazione dell’affido che può essere messa in atto rispetto a questa legge è nel caso uno dei due genitori abbia un comportamento che sia contrario all’interesse del bambino, per ciò ne verrà limitata la frequentazione, ma non la potestà. Troppo spesso si assiste ancora oggi a comportamenti di genitori affidatari che strumentalizzano i figli per rivalersi sull’ex coniuge ricattandolo per ottenere un aumento del mensile attraverso minacce di non vedere più i figli o peggio che screditano agli occhi dei figli la figura del genitore non presente.

Dal punto di vista psicologico nella lettura di questa legge il vero interesse sta nell’equilibrio delle relazioni che può mantenere il figlio rispetto a tutti e due suoi genitori, perché in questo modo viene salvaguardata la qualità del rapporto figlio-genitore ancora e sempre esistente indipendentemente dal rapporto di coppia che ormai non esiste più in persone separate.

È il minore che viene tutelato, il tempo che trascorre con papà e mamma, viene protetto ciò che ciascuno dei due genitori può e deve trasmettere al figlio all’interno di un progetto educativo che deve continuare ad essere condiviso nonostante questa famiglia non sia più unita nel rispetto di tutti i legami affettivi significativi che i figli hanno o stanno costruendo nella loro crescita. Un breve valido supporto psicologico che possa sostenere i genitori che non sono più coppia ma sempre genitori è consigliabile nell'interesse del bambino che attraversa in prima persona un’esperienza traumatica e dolorosa insieme alla sua famiglia.

Il compito del genitore durante la separazione diventa difficile tre volte, perché non solo si trova a dover gestire la sofferenza per sé, ma si trova ad  affrontare un contesto di sofferenza per il figlio e tutto questo senza la presenza e il sostegno dell’altro genitore. Lo psicologo seguirà i genitori nell’accettazione di una nuova condizione che, seppur “creata” da uno dei due o da entrambi, fa paura, come tutte le situazione nuove che dobbiamo affrontare nella vita. Il dolore della separazione viene vissuto da tutti i componenti della famiglia, e il dolore per essere affrontato e superato deve innanzitutto venire accolto. Il consiglio che darà lo psicologo ai genitori è quello di parlare ai figli con sincerità e con autenticità, esprimendo il loro dispiacere e la loro preoccupazione nei modi e con le parole adeguate all’età del bambino. L’ascolto dei figli sarà altrettanto importante, lo psicologo potrà sostenere e attivare il genitore in un ascolto del vissuto del figlio che viene espresso coi comportamenti, i disegni, i silenzi, le espressioni.

 

Contatta ora la dott.ssa Valeria Cani

 

 

Mettiamo la psicologa Giovanna Pace.... sul lettino

by Redazione Psicologo360 2. agosto 2011 11.54

Conosciamo un pò di più la dott.ssa Giovanna Pace

 

Qual è la tua specializzazione? Mi occupo di adulti e bambini, il tipo di consulenza spazia dal mero orientamento rispetto ai servizi che il territorio offre in ambito di salute mentale a percorsi di sostegno psicologico, sino a trattamenti più strutturati e duraturi che mirano al cambiamento e al miglioramento della qualità della vita.

 

Meglio la vita di coppia o quella da single? Se si sta bene con se stessi in coppia o single è sempre bello.

 

Il più grande successo e il più grande fallimento della tua vita (fino ad ora...) Grandi fallimenti non ci sono stati, per fortuna, di nei tanti però. Successi invece tanti visto che sono una persona che si accontenta delle piccole cose.

 

Per rilassarsi, meglio un film, un romanzo o otto ore filate di sonno? Un film o un libro sono un ottimo rimedio contro lo stress ma il sonno, a parer mio, è il miglior ristoratore, anche poco più di 8 ore potrebbero rigenerarmi.

 

Che rapporto hai con internet e con le nuove tecnologie? Non è un diletto, ma tento di cimentarmi con tutto ciò che può tornarmi utile nell'ambito lavorativo al fine di ottimizzare tempi e risorse, tuttavia ho ancora molta strada da fare.

 

Sei iscritta a facebook o a google+? Sono iscritta da qualche tempo e devo dire che mi fa piacere incontrare amici e conoscenti che non ho modo di vedere di persona, scambiare un breve saluto di tanto in tanto aiuta a non perdersi di vista.

 

Sui Social Network l’amicizia è reale o virtuale? Un'amicizia inizialmente virtuale può diventare reale se riesce a sfondare le barriere del desktop a favore di un rapporto interpersonale arricchito dalla bellezza dell'incontro faccia a faccia.

 

Essere felici per te significa...? Il significato di felicità credo abbia molte sfaccettature e cambi con gli anni, sicuramente lo stare bene con se stessi sia uno degli aspetti della felicità.

 

Entra ora in contatto con la dott.ssa Giovanna Pace

 

Mettiamo la psicologa MariaCristina Rebay.... sul lettino

by Redazione Psicologo360 1. agosto 2011 18.09

Conosciamo un pò di più la dott.ssa MariaCristina Rebay

Qual è la tua specializzazione? Sono una psicologa clinica con specializzazione in psicoterapia ipnotica. Mi occupo soprattutto di patologie e disturbi d'ansia, panico, disturbi dell'umore, disordini del comportamento alimentare (anoressia, bulimia ed iperfagia), problemi infantili, adolescenziali e  scolastici  e problematiche di coppia e della sfera sessuale.

 

Meglio la vita di coppia o quella da single? Per come la vedo io di gran lunga meglio la vita di coppia, in due si sta meglio , ci si completa, confronta, si impara ad essere meno egoisti e se si è fortunati  si impara cosa significa la parola amore, quello vero, quello condiviso e progettuale...siamo nati per stare in due insomma.

 

Il più grande successo e il più grande fallimento della tua vita (fino ad ora...). I miei più grandi successi si chiamano Filippo e Maria Vittoria e sono la cosa più straordinaria che io abbia realizzato  nella mia vita, senza di loro tutto perderebbe di senso.

Il mio più grande fallimento per ora (e spero per sempre) non c'è stato, ma solo piccole grandi cadute da cui mi sono sempre rialzata, con fatica ma rialzata.

 

Per rilassarsi, meglio un film, un romanzo o otto ore filate di sonno? Il sonno per me è una necessità, di leggere libri in questo momento della mia vita ho poco tempo, mentre un bel film quando i bimbi dormono è decisamente un bel modo di rilassarsi.

 

Che rapporto hai con internet e con le nuove tecnologie? Adoro internet e lo spazio infinito di possibilità che ti offre lavorative e non.

 

Sei iscritto a Facebook o a Google+? Sono iscritta a Facebook che mi aiuta a tenere un sacco di legami che altrimenti avrei perso.

 

Sui Social Network l’amicizia è reale o virtuale? Dipende da come lo si sa gestire è un mezzo quindi può essere usato bene o male, io come ho detto lo uso per gestire rapporti reali che ci sono già stati e che e' possibile toccare con mano, c'è invece gente che lo usa come surrogato delle relazioni reali e qui si può cadere anche in vari gradi di patologie.

 

Essere felici per te significa...? Ci ho riflettuto proprio da poco, essere felici è quando scopri che la gioia di chi ami è la tua, anzi ancora di più.

 

Entra ora in contatto con la dott.ssa Cristina Rebay

 

Mettiamo lo psicologo Luca Domeneghetti .... sul lettino

by Redazione Psicologo360 1. agosto 2011 10.25

Conosciamo un pò di più il dott. Luca Domeneghetti

Qual è la tua specializzazione? Mi sono specializzato a Milano presso una scuola ad orientamento cognitivo-comportamentale. Si tratta di un approccio che aiuta le persone a risolvere in breve tempo i loro problemi quotidiani, valorizzando tutte le risorse disponibili e utilizzando strategie efficaci per promuovere il benessere e raggiungere i propri obiettivi di vita. Questo approccio è particolarmente efficace per il trattamento di problemi emotivi e comportamentali, come la depressione, l’ansia, le fobie, gli attacchi di panico, le ossessioni, i disturbi alimentari, lo stress, l’insonnia, le cefalee, i disturbi sessuali, l’abuso di sostanze, la bassa autostima, il mobbing e i problemi familiari e di coppia.

Le mie attività professionali principali sono la formazione e la consulenza nelle scuole e nelle aziende e i colloqui psicologici a privati rispetto alle seguenti tematiche: problemi scolastici/lavorativi, ansia e stress, depressione, dipendenze, relazioni di coppia, disturbi alimentari, rapporto genitori - figli, insonnia  e autostima.

 

Meglio la vita di coppia o quella da single? Essere single ha sicuramente dei vantaggi ... ma forse la vita di coppia ti dà delle soddisfazioni che difficilmente si possono sperimentare nella vita da single.Dipende anche da come uno è fatto, dal momento della vita che sta attraversando e dalla persona che incontra...

 

Il più grande successo e il più grande fallimento della tua vita (fino ad ora...) Il più grande successo è quello di essere riuscito a realizzare le mie aspirazioni scolastiche e lavorative. Il più grande fallimento è stato quello di scoprire che la professione di musicista era una strada che non faceva per me.

 

Per rilassarsi, meglio un film, un romanzo o otto ore filate di sonno? Io sono un appassionato di film... ma anche di lunghe e piacevoli dormite.

 

Che rapporto hai con internet e con le nuove tecnologie? Internet lo uso quotidianamente per trovare informazioni utili per il mio lavoro e per il tempo libero. Prenotazione di alberghi o concerti, acquisti, meteo, articoli... Su internet trovo tutto ciò che mi serve in modo pratico e veloce!!!

 

Sei iscritto a Facebook o a Google+? Sono iscritto a Facebook, che uso per tenermi in contatto con i miei amici e per organizzare eventi, feste, conferenze e concerti...

 

Sui Social Network l’amicizia è reale o virtuale? Dietro ai Social network ci sono persone reali che desiderano conoscere e/o incontrare altre persone. Si tratta a mio avviso di un nuovo possibile “luogo” di incontro, di un’opportunità per tenersi in contatto con persone anche molto lontane da noi. Se queste amicizie virtuali si realizzano anche in incontri reali, questo non potrà che arricchire il rapporto.

 

Essere felici per te significa...? Essere in pace con me stesso, fare un lavoro che mi appassiona, attorniarmi di persone che mi vogliono bene e con le quali posso condividere le gioie e le fatiche della vita.

 

Entra ora in contatto con il dott. Luca Domeneghetti

Commenti recenti

Comment RSS

Psicologia e Letteratura