L'insonnia

by Dott.ssa Simona Capurso 22. novembre 2011 22.56

L’insonnia rappresenta un disturbo particolarmente invalidante per chi ne soffre, circa il 14% della popolazione mondiale lamenta un disturbo del sonno.

Il sonno rappresenta un bisogno fondamentale per l’essere umano ed è una necessità istintiva. Il sonno generalmente si compone di 4 fasi che si ripetono durante la notte: le prime due sono caratterizzate da un sonno leggero, si passa poi al sonno più profondo per arrivare alla fase REM (Rapid Eyes Movement, movimenti oculari rapidi). Durante questa fase è possibile ordinare, raccogliere e memorizzare le esperienze del giorno.

L’insonnia può essere provocata da due differenti cause: quella primaria che ha una origine psicologica, ad esempio determinata da stati d’ansia o di depressione e deve essere trattata con un adeguato supporto clinico. Secondo la Scuola di pensiero psicanalitica l’insonnia può essere generata anche da fantasie, pensieri, sogni angosciosi che possono essere presenti durante il sonno.

L’insonnia secondaria invece è determinata da scompensi fisici, quali apnee notturne, difficoltà respiratorie o cardiovascolari, ipertiroidismo ed altre forme.

 

Insonnia

 

 

Una volta esclusa la presenza di una problematica fisica è possibile trattare l’insonnia primaria con diverse metodologie: certamente è fondamentale un supporto psicologico volto a ridurre gli stati di tensione che si riflettono sulla qualità del sonno, a cui è possibile associare anche la medicina naturale con l’uso dell’agopuntura, dell’omeopatia o della fitoterapia (cura con le erbe). Si ricorre all’uso dei sonniferi solo in casi molto gravi e solitamente si utilizzano le benzodiazepine che agiscono nella fase di addormentamento o gli antidepressivi che regolano il sonno, oltre ad avere un effetto sulla depressione.

 

In ogni caso è bene attenersi a semplici regole per migliorare la propria qualità del sonno, quali: evitare pasti troppo abbondanti alla sera e meglio se vegetariani (pasta e riso, insieme alle banane sono ricchi di un precursore della serotonina, sostanza che induce il sonno ed ha un effetto sedativo), evitare l’uso di alcool, non svolgere attività fisica o ginnastica già dal tardo pomeriggio, imparare un metodo di rilassamento (yoga, training

 

autogeno, etc…), andare a letto solo quando si ha davvero sonno. E se durante la notte ci si sveglia è inutile girarsi e rigirarsi nel letto, meglio alzarsi e preparare una camomilla o una tisana rilassante.

 

Se soffri di insonnia e vuoi migliorare la tua qualità del sonno contatta lo Staff di Psicologo360.it troverai dei validi professionisti che potranno aiutarti a ridurre il tuo disturbo.

 

Combattere l'insonnia da tv

by Redazione Psicologo360 23. ottobre 2011 23.39

L’insonnia da tv è un prodotto dei nostri tempi. Ne soffre unapersona su cinque, ed è provocata alla prolungata esposizione ai programmi televisivi.

Sembrerebbe una battuta o una leggenda metropolitana, ma stare ore a guardare la televisione provocherebbe uno stato di sovraeccitazione che non si placa neanche con l’andare a dormire, spegnere la luce o immergersi nel totale silenzio. Anzi, sarebbe proprio quel silenzio a provocare insofferenza e insonnia in questi soggetti.

L’insonnia da televisione peggiora poi se l’apparecchio tv viene portato e guardato in camera da letto. La posizione distesa nel letto e lo stato di abbandono del soggetto rendono più forte l’assorbimento delle immagini e la loro suggestione, come se l’individuo fosse una spugna pronta ad assorbire.

insonnia da tv

La cosa migliore in questo caso è portare via la televisione dalla camera da letto che, tra l’altro, si riempie di irradiazioni che nuociono alla salute.

L’insonnia da televisione si manifesta con uno stato di leggera e perenne agitazione, e il consiglio è di far passare qualche minuto tra lo spegnimento dell’apparecchio e l’inizio del sonno, magari assumendo una tisana calda.

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Insonnia d'amore: che cos'è e come curarla

by Redazione Psicologo360 23. ottobre 2011 23.31

L’insonnia d’amore ha una sua precisa manifestazione. È caratteristica in persone esposte ad una certa fragilità emotiva, con insicurezze che si manifestano anche in altri aspetti e per altri motivi. Sono persone che sono soggette a crisi di ansia prima di prove, o ad appuntamenti ritenuti importanti. Un esempio: un esame, un colloquio di lavoro, un appuntamento con un gruppo di persone (una cena, una festa, una vacanza).

Di base il problema di queste persone è la paura del giudizio e, di conseguenza, del fallimento. Quindi la loro ansia di prestazione è elevata alla massima potenza.

L’insonnia d’amore è simile a una di queste situazioni suddette: il soggetto affetto da insonnia amorosa soffre di agitazione continua, sia in prossimità di un appuntamento, sia in stato di pausa tra un appuntamento e l’altro. In questi stati di insonnia lui/lei non si libera dalla tensione del giudizio, che prevalentemente è il proprio giudizio.

insonnia d'amore

Chi soffre di insonnia d’amore in genere rivede continuamente il proprio comportamento, il parlare, l’agire, e si esamina con spietata lucidità. Questo non rilassa mai: l’insonne vede e rivede con maniacale insistenza tutto quello che fa, ha fatto e farà prossimamente.

È ovvio che un simile comportamento conduce spesso anche all’usura del rapporto.

L’insonne, per uscire da questo comportamento compulsivo, non ha bisogno di rassicurazioni da parte del partner ma di una terapia psicologica costante, con il sostegno esterno del partner.

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Curare l'insonnia con rimedi naturali

by Redazione Psicologo360 17. ottobre 2011 00.16

Come curare l'insonnia? Esistono rimedi naturali molto efficaci:

1. E' sempre meglio andare a dormire ogni sera e alzarsi ogni mattina alla stessa ora, anche durante il fine settimana, durante le vacanze e indipendentemente da quanto si è dormito la notte;

2. Se ci si sveglia prima che suoni la sveglia, è buona cosa alzarsi dal letto e iniziare la propria giornata lavorativa, con piccole cose da fare;

3. Andare a letto solo quando si è assonnati, e non per abitudine;

4. Se non si riesce a dormire, è sempre preferibile non rimanere a letto, ma alzarsi, o magari uscire dalla camera da letto e dedicarsi ad attività rilassanti e piacevoli, come la lettura di un libro, guardare la televisione o fare un bagno caldo;

insonnia rimedi

5. Utilizzare il letto solo per dormire: no al mangiare a letto, non guardare la tv a letto, non trasformarlo in accampamento;

6. Cercare di rilassarsi il più possibile prima di andare a letto, per esempio facendo un bagno caldo (ma non la doccia, che ha un effetto stimolante e rivitalizzante), oppure assumere bevande ad effetto rilassante, come latte caldo o tisane o infusi a base di erbe (sempre valida la vecchia camomilla);

7. Se si ha fame all’ora di andare a dormire, è meglio mangiare qualcosa di leggero per non avere poi problemi di digestione;

8. Meglio dormire in un letto comodo, in una camera da letto protetta quanto più possibile dai rumori, in una stanza con una temperatura ambiente né troppo fredda né troppo calda;

9. E' consigliabile mangiare ad orari regolari, evitando pasti abbondanti in prossimità del sonno, dando la preferenza ai cibi ricchi di carboidrati;

10. Svolgere con regolarità un’attività fisica durante il giorno, soprattutto di pomeriggio a poche ore dal sonno.

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Mettiamo lo psicologo Luca Domeneghetti .... sul lettino

by Redazione Psicologo360 1. agosto 2011 10.25

Conosciamo un pò di più il dott. Luca Domeneghetti

Qual è la tua specializzazione? Mi sono specializzato a Milano presso una scuola ad orientamento cognitivo-comportamentale. Si tratta di un approccio che aiuta le persone a risolvere in breve tempo i loro problemi quotidiani, valorizzando tutte le risorse disponibili e utilizzando strategie efficaci per promuovere il benessere e raggiungere i propri obiettivi di vita. Questo approccio è particolarmente efficace per il trattamento di problemi emotivi e comportamentali, come la depressione, l’ansia, le fobie, gli attacchi di panico, le ossessioni, i disturbi alimentari, lo stress, l’insonnia, le cefalee, i disturbi sessuali, l’abuso di sostanze, la bassa autostima, il mobbing e i problemi familiari e di coppia.

Le mie attività professionali principali sono la formazione e la consulenza nelle scuole e nelle aziende e i colloqui psicologici a privati rispetto alle seguenti tematiche: problemi scolastici/lavorativi, ansia e stress, depressione, dipendenze, relazioni di coppia, disturbi alimentari, rapporto genitori - figli, insonnia  e autostima.

 

Meglio la vita di coppia o quella da single? Essere single ha sicuramente dei vantaggi ... ma forse la vita di coppia ti dà delle soddisfazioni che difficilmente si possono sperimentare nella vita da single.Dipende anche da come uno è fatto, dal momento della vita che sta attraversando e dalla persona che incontra...

 

Il più grande successo e il più grande fallimento della tua vita (fino ad ora...) Il più grande successo è quello di essere riuscito a realizzare le mie aspirazioni scolastiche e lavorative. Il più grande fallimento è stato quello di scoprire che la professione di musicista era una strada che non faceva per me.

 

Per rilassarsi, meglio un film, un romanzo o otto ore filate di sonno? Io sono un appassionato di film... ma anche di lunghe e piacevoli dormite.

 

Che rapporto hai con internet e con le nuove tecnologie? Internet lo uso quotidianamente per trovare informazioni utili per il mio lavoro e per il tempo libero. Prenotazione di alberghi o concerti, acquisti, meteo, articoli... Su internet trovo tutto ciò che mi serve in modo pratico e veloce!!!

 

Sei iscritto a Facebook o a Google+? Sono iscritto a Facebook, che uso per tenermi in contatto con i miei amici e per organizzare eventi, feste, conferenze e concerti...

 

Sui Social Network l’amicizia è reale o virtuale? Dietro ai Social network ci sono persone reali che desiderano conoscere e/o incontrare altre persone. Si tratta a mio avviso di un nuovo possibile “luogo” di incontro, di un’opportunità per tenersi in contatto con persone anche molto lontane da noi. Se queste amicizie virtuali si realizzano anche in incontri reali, questo non potrà che arricchire il rapporto.

 

Essere felici per te significa...? Essere in pace con me stesso, fare un lavoro che mi appassiona, attorniarmi di persone che mi vogliono bene e con le quali posso condividere le gioie e le fatiche della vita.

 

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