L'identità Virtuale

by Dott.ssa Valeria Cani 26. luglio 2012 19.13

Parliamo oggi del sé reale e dell’identità virtuale un argomento molto discusso in rete.

Tutto ciò che accade nella nostra vita, tutte le esperienze significative della nostra storia coinvolgono necessariamente la nostra identità personale, il nostro essere. La nostra identità personale ci permette di sapere che “io sono così” ed affermarci con noi stessi e con gli altri. Gli studi sulla personalità sono davvero molto numerosi e tutto ciò che la scienza psicologica ha potuto scoprire al riguardo è molto soddisfacente.

 

Lo sviluppo di tutte le tecnologie, quelle che ci permettono di stare in stretto contatto in tempo reale con persone a grande distanza geografica, di comunicare, quelle di interscambio soprattutto di internet coi suoi social network, fa nascere una nuova forma di identità: l’identità virtuale. È la messinscena di un sé non reale? È solo far credere di essere quello che non si è?

I chatter attribuiscono a se stessi caratteristiche della propria persona, del proprio carattere, delle proprie qualità fisiche non sempre corrispondenti a realtà. Come possiamo capire il nesso tra identità reale e identità virtuale che la persona attribuisce a se stessa? Quali sono i processi psicologici che ci fanno scegliere un nickname o un’immagine di noi stessi così lontani da chi siamo e da ciò che siamo?

L’anonimato del sé, la cui realtà non è verificabile, ci permette di avere un ridottissimo senso di responsabilità, e soprattutto permette di non avere paura del giudizio altrui. Questo porta ad un abbassamento delle nostre difese inibitorie per cui, essendo molto meno inibiti, ci sentiamo più liberi di esprimere le nostre pulsioni, i nostri desideri e i nostri pensieri più profondi. Siamo sicuri di non apparire come noi stessi autentici, ma come vorremmo che gli altri ci vedessero. Questo nuovo nostro sé, costruito da noi, molte volte è corrispondente al nostro sé ideale, a ciò che vorremmo essere, e ci permette di giocare ad essere non più noi stessi, ma qualcun altro, non in una pura finzione, ma in una interpretazione di qualcun’altro.

Essere in internet con un’altra identità è come poter vivere uno spazio psicologico in cui prendono corpo le fantasie e i desideri mai espressi e poterci permettere di essere come vorremmo.

Essere in chat con un’identità inventata è il canale in cui è possibile dare luce anche ad aspetti profondi e molto nascosti della propria personalità.

Potrebbe essere terapeutico potersi permettere di essere in internet molto più sicuri di noi stessi, brillanti e spigliati di quanto non lo siamo nella realtà, perché questo ci permette di riconoscere che le qualità mostrate in chat in realtà ci appartengono, e abbiamo trovato qui un canale per poterle esprimere senza paura, come se il chatter potesse avere qui la possibilità di conoscere e mostrare una parte di sé che fino ad allora era rimasta inespressa. Interpretare differenti ruoli e giocare al sé può dare vita a caratteristiche che erano rimaste un po’ nascoste nella vita reale.

Assumere in chat un’identità sessuale diversa dalla propria facilita il processo di conoscenza dell’altro sesso: molti si dichiarano di sesso opposto rispetto al proprio per poter entrare in contatto ed avere più confidenza con persone dell’altro sesso. Si tratta qui di viversi una certa forma di libertà rispetto a rigide schematizzazioni sociali legate al sesso e non necessariamente viverli come disturbi sessuali.

Anche la scelta dello pseudonimo è significativa perché possiamo qui scegliere quello che altri hanno scelto per noi alla nostra nascita, un nome legato ai nostri desideri, alla nostra percezione e all’immagine che solo noi stessi abbiamo di noi che rispecchia un nostro elemento distintivo.

È molto riduttivo attribuire solo proprietà di finzione all’identità virtuale e solo requisiti di realtà all’identità vera: questo gli psicologi professionisti di psicologo360.itlo sanno bene, e sanno che è possibile trasformare quelli che sembrano limiti della chat con i pazienti in preziose risorse psicologiche per andare incontro a tutti coloro che chiedono una consulenza in anonimato con totale garanzia e sicurezza professionale.

  

Tags: ,

Mettiamo la Psicologa dott.ssa Mariagiovanna Latrofa... sul lettino!

by Redazione Psicologo360 23. gennaio 2012 12.43

 

Conosciamo un po’ di più la dott.ssa Mariagiovanna Latrofa

Qual è la tua specializzazione?

Sono laureata in Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione e in Psicologia Clinica e di Comunità presso l’Università degli Studi di Torino. Attualmente sto conseguendo la mia specializzazione in Psicoterapia per l’individuo, la coppia e la famiglia. Ho maturato esperienza nel sostegno psicologico rivolto ad adolescenti, adulti in condizione di forte stress e genitori in difficoltà. Attualmente mi occupo di autismo e presto il mio servizio all’interno di un Consultorio Familiare di Torino. Oltre a ciò, lavoro in uno Spazio Famiglia dove il mio compito è di facilitare, attraverso il gioco, la relazione genitori-figli.

 

 

Meglio la vita di coppia o quella da single?

Non esiste una risposta universale a questa domanda; credo infatti che ognuno possa trovare il suo equilibrio sia da solo, sia condividendo la propria vita con un partner.


Il più grande successo e il più grande fallimento della tua vita (fino ad ora...)

Il più grande successo è sicuramente quello di aver raggiunto dei traguardi importanti in breve tempo; sento invece come fallimento il fatto di essermi persa, lungo questo tragitto, pezzi importanti del paesaggio.


Per rilassarsi, meglio un film, un romanzo o otto ore filate di sonno?

Personalmente, meglio un film seguito magari da otto ore di sonno ristoratore.


Che rapporto hai con Internet e con le nuove tecnologie?

Ottimo, le utilizzo quotidianamente e trovo che siano di aiuto (a volte addirittura indispensabili) per la mia vita.


Sei iscritta a facebook o a google+?

Sono iscritta a facebook perché mi offre grandi opportunità di rimanere in contatto con persone e realtà molto lontane nello spazio.


Sui Social Network l’amicizia è reale o virtuale?

Credo che i Social Network siano diventati a pieno titolo agenzie di socializzazione grazie alle quali fare nuove amicizie e mantenere quelle vecchie. Etichettarle come reali o virtuali non è un’operazione che possiamo fare dall’esterno; piuttosto dobbiamo chiederci di volta in volta quanto queste relazioni siano sane e contribuiscano al benessere reale della persona e quanto invece siano basate su una costruzione falsa dell’identità.

 

Essere felici per te significa...?
Sentirmi bene con me stessa e con chi mi sta intorno.

 

Entra ora in contatto con la dott.ssa Mariagiovanna Latrofa

Mettiamo lo Psicoterapeuta dott. Aldo Levrero.... sul lettino!

by Redazione Psicologo360 23. gennaio 2012 11.21

Conosciamo un pò di più il dott. Aldo Levrero

Qual è la tua specializzazione? Sono uno psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. Mi occupo di disturbi d'ansia e alimentari, difficoltà di coppia, attacchi di panico. Lavoro con adulti e adolescenti. Ho un approccio molto concreto: soluzioni concrete, grande collaborazione con la persona e attenzione al cambiamento continuo.

Meglio la vita di coppia o quella da single? Vivere bene, con serenità e avere un buon rapporto con se stesso e gli altri è sempre la cosa migliore, sia in coppia che single.

Il più grande successo e il più grande fallimento della tua vita (fino ad ora...).Non esistono fallimenti, solo l'opportunità di vedere in modo diverso le cose. L'unico vero fallimento è non imparare niente di positivo e costruttivo dalle esperienze che ci capitano.

Per rilassarsi, meglio un film, un romanzo o otto ore filate di sonno? A volte tutte e tre le cose! Ma anche una serata con pochi e buoni amici aiuta.

Che rapporto hai con internet e con le nuove tecnologie? Ottimo, quando funzionano!, Scherzi  parte, sono sempre un'ottima opportunità per conoscere ed esprimersi. Vanno considerati mezzi, non obiettivi

Sei iscritta a Facebook o a Google+? Si, ad entrambi.

Sui Social Network l’amicizia è reale o virtuale? Nè virtuale né reale. E' un modo per comunicare qualcosa, a volte per condividerlo. Il resto lo fa la vita quotidiana.

Essere felici per te significa...? Avere un rapporto positivo e sereno con le situazioni e le persone che ci circondano, avere la possibilità di imparare nuove cose e fare esperienze positive

Entra ora in contatto con il dott. Aldo Levrero

 

 

Mettiamo la Psicoterapeuta Graziella Langialonga .... sul lettino!

by Redazione Psicologo360 20. ottobre 2011 13.10

 

Conosciamo un pò di più la dott.ssa Graziella Langialonga

Qual è la tua specializzazione? Sono psicologa e psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico.

Mi sono laureata a Padova e successivamente specializzata a Milano in una scuola di psicoterapia ad orientamento analitico per il trattamento di adolescenti e adulti (Area G).

Attualmente sto frequentando un master in mediazione familiare.

Meglio la vita di coppia o quella da single? Come in ogni situazione ci sono i pro e i contro.

Credo che si possa stare bene da soli o con un’altra persona a patto che sia una scelta e non una situazione che si vive passivamente o che si subisce.

Lo stato di sofferenza o malessere nasce se non c’è corrispondenza fra lo stato in cui una persona si trova (single o in coppia) e quello in cui desidererebbe trovarsi (single o in coppia).

Personalmente penso che lo stare in coppia sia un punto d’arrivo per vivere un’esperienza di maggiore completezza.

Il più grande successo e il più grande fallimento della tua vita (fino ad ora...). Mi riesce difficile pensarla in questi termini. In ogni situazione della mia vita vivo momenti di difficoltà e di realizzazione. Ogni volta ci si rimette in gioco su ogni fronte.

Kopp in un suo libro (“Se incontri Buddha sulla tua strada uccidilo”) scrive che “Ogni soluzione genera nuovi problemi”. All’inverso ogni situazione di fallimento o di crisi può diventare una risorsa. Nella mia vita queste situazioni le vivo soprattutto nella relazione con le mie figlie e con i miei pazienti.

Per rilassarsi, meglio un film, un romanzo o otto ore filate di sonno? Per riposarsi otto ore di sonno filato. Per rilassarsi un film o un romanzo, a patto che siano rilassanti! Mi rilasso anche correndo o andando in bicicletta. Modi più efficaci per rimanere da soli con se stessi.

Che rapporto hai con internet e con le nuove tecnologie? “Arranco”!Inevitabile non confrontarsi però ai giorni nostri. Non sono un’amante della tecnologia, la uso perché serve. Paradossalmente trovo che si perda un sacco di tempo.

Sei iscritta a Facebook o a Google+? Sono iscritta a fb.

Sui Social Network l’amicizia è reale o virtuale? L’amicizia è l’amicizia! Una volta esisteva l”amico di penna”, forse il prototipo dell’amico virtuale!.

I nuovi mezzi di comunicazione ci costringono a rivisitare e rielaborare molti dei concetti che davamo per scontati. Perché no, anche un’amicizia virtuale può essere importante.

Anche se rimango ancorata ad un concetto di amicizia più tradizionale (quattro chiacchiere davanti ad una pizza!) o perlomeno, un’amicizia che inizia in modo virtuale mi piacerebbe pensare che poi possa passare ad un altro livello.

 

Essere felici per te significa...? Difficile..! E’ una condizione frutto sia delle situazioni dell’ambiente esterno che delle situazioni che si vivono all’interno.

Stare bene con se stessi è necessario ma non sufficiente.

Nella vita di ognuno accadono cose che mettono in crisi gli equilibri e il benessere personale  (lutti, licenziamenti, perdite, catastrofi naturali, separazioni…) che non sempre creiamo noi o dipendono da noi.

Direi che di momenti di felicità si può parlare quando si sta bene con se stessi in combinazione con una situazione di tranquillità nella vita quotidiana.

Aggiungerei che la felicità è legata anche all’aver stabilito nella propria vita dei rapporti affettivamente significativi con le persone importanti per noi (partner, figli, genitori, amici…) su cui poter contare nei momenti difficili e con cui condividere i momenti di felicità.

 

Entra ora in contatto con la dott.ssa Graziella Langialonga

 

 

Mettiamo la Psicologa Tiziana Croccolo... sul lettino

by Redazione Psicologo360 14. ottobre 2011 17.40

Conosciamo un pò di più la dott.ssa Tiziana Croccolo

Qual è la tua specializzazione? Dopo aver conseguito la laurea in psicologia ad indirizzo clinico e di comunità, mi sono dedicata all’approfondimento di alcune discipline psicosomatiche. Grazie alla mia formazione post-laurea presso IPSI (Istituto di Psicosomatica Integrata), ho imparato ad utilizzare strumenti molto utili e funzionali alla gestione della mia pratica clinica; il massaggio NST ed il metodo kinesiologico ONE BRAIN sono diventati, infatti, miei preziosi alleati nel trattamento e nella cura di numerosi disturbi quali: depressione, ansia, fobia, insonnia, attacchi di panico, blocchi emozionali (elaborazione dei vissuti di separazione, lutto e mobbing), stress generalizzato o post-traumatico, traumi familiari, traumi infantili. Adopero anche semplici tecniche di rilassamento ed esercizi antistress che, una volta appresi dai pazienti, costituiscono un utile supporto durante la loro vita quotidiana.  

 

Meglio la vita di coppia o quella da single? Partendo dal presupposto che ogni situazione va analizzata nel suo contesto, credo che avere un rapporto armonioso con se stessi sia la base di ogni relazione umana positiva e costruttiva; questo equilibrio costituisce un punto di forza nel caso le circostanze ci costringessero a rimanere single. Il motto IPSI “La mente mente, il corpo non mente”, sottolinea che l’ascolto dei messaggi corporei può costituire una preziosa guida anche nelle dinamiche relazionali/sentimentali.

 

Il più grande successo e il più grande fallimento della tua vita (fino ad ora...) Dal mio punto di vista, il conseguimento di ogni successo implica l’aver superato diversi fallimenti, indubbiamente utili se aiutano a costruire il nostro bagaglio di esperienze, un orientamento di rotta per il futuro, una bussola comportamentale. Nel mio caso, il più grande successo è quello di poter mettere al servizio degli altri la mia esperienza, non esente certo da errori, ma continuamente arricchita dagli insegnamenti derivanti da essi.

 

Per rilassarsi, meglio un film, un romanzo o otto ore filate di sonno? Il sonno è sempre ristoratore e rigenerante, meglio ancora se avviene dopo aver assistito ad un bel concerto. Amo rilassarmi anche attraverso lezioni di danza jazz e lunghe passeggiate in bicicletta.

 

Che rapporto hai con internet e con le nuove tecnologie? Abbastanza positivo, in quanto la tecnologia moderna costituisce un ottimo strumento di ricerca ed approfondimento, utile per rimanere continuamente aggiornati e per rendere immediata la comunicazione tra individui in diverse parti del mondo, abbattendo così le barriere della distanza e velocizzando la trasmissione delle informazioni.

 

Sei iscritto a facebook o a google+? Si, sono iscritta a facebook, mi ha dato l’opportunità di ritrovare amici e compagni di scuola che non sarei stata in grado di ricontattare altrimenti. Lo utilizzo quindi prevalentemente per tenermi in contatto con amici e parenti lontani, e per condividere con loro i momenti importanti.  

 

Sui Social Network l’amicizia è reale o virtuale? Dipende, ci sono amicizie virtuali che si trasformano con il tempo in reali, e viceversa. L’importante è ricordarsi che dietro uno schermo ed un nickname vive un’altra persona pensante, con una propria sensibilità ed un personale bagaglio di esperienza. Ho notato che in certi casi lo schermo virtuale costituisce un pretesto, un alibi per assumere identità diverse dalla propria, ma può anche dar modo di esprimersi con maggiore libertà, affermando quello che altrimenti non si avrebbe il coraggio di dire. In questo senso internet può diventare uno strumento pericoloso, se porta come conseguenza uno scollamento dalla vita reale, ma se utilizzato nella maniera giusta, può rappresentare una preziosa risorsa anche nelle relazioni interpersonali. 

 

Essere felici per te significa...? Prevalentemente stare bene con se stessi nonostante le circostanze esterne, che possono essere a volte difficili o dolorose da affrontare. Felicità per me significa saper apprezzare le piccole soddisfazioni della vita, quelle piccole/grandi esperienze che non hanno un valore materiale, ma che ai miei occhi appaiono come gioie incommensurabili: posso sperimentare felicità attraverso il sorriso di un bambino o il sorriso delle persone che amo, attraverso il canto di un gabbiano, le corse del mio cane sulla spiaggia, i colori di un tramonto, le luci soffuse dell’alba, il riuscire nel mio piccolo a migliorare la qualità della vita dei miei pazienti.

 

Entra ora in contatto con la dott.ssa Tiziana Croccolo

 

 

Mettiamo la psicologa Marzia Del Monte.... sul lettino

by Redazione Psicologo360 8. settembre 2011 13.07

 

 Conosciamo un pò di più la dott.ssa Marzia Del Monte

 Qual è la tua specializzazione? Sono una psicologa dell'età evolutiva, formata anche sull'età adulta. Esperta in counseling, lavoro con bimbi, con famiglie e soprattutto con giovani adulti e adolescenti, opero tramite consulenze online ma anche tramite sedute tradizionali. Offro valutazioni cliniche sostegno e supporto psicologico nei momenti critici vitali individuali e di coppia.

 

Meglio la vita di coppia o quella da single? Dipende da cio' che si vuole, dalla personalità, si può stare benissimo da single o in coppia, l'importante è starci bene dentro e sentirsi realizzati.

 

Il più grande successo e il più grande fallimento della tua vita (fino ad ora...). Di fallimenti veri e propri non ne ho ancora sperimentati ma questo perchè non credo nel termine fallimento, credo più nei momenti di difficoltà che ci sono per ognuno di noi nella vita, l'importante è rialzarsi e lottare per una dimensione migliore e più appagante. Il mio più grande successo?

L'essere riuscita a coniugare vita personale, lavoro, famiglia , e stare bene con me stessa dedicando tanto tempo alle persone che ne hanno bisogno. Fare ciò che ho sempre desiderato fare. Aiutare le persone a stare meglio.

 

Per rilassarsi, meglio un film, un romanzo o otto ore filate di sonno? Dipende dai periodi,  di tutto un po' ...perchè no? A volte preferisco isolarmi e leggere, altre volte un film leggero.

 

Che rapporto hai con internet e con le nuove tecnologie? Molto buono ,mi piace il progresso.

 

Sei iscritta a Facebook o a Google+? Si sono iscritta su Facebook, per comunicare con parenti e amici lontani e vicini .

 

Sui Social Network l’amicizia è reale o virtuale? Diciamo che amicizie reali possono diventare via via virtuali ma può succedere anche che amicizie virtuali possano diventare reali approfondendo la conoscenza e decidendo per un contatto visivo e fisico, incontrandosi nel mondo reale creando vere amicizie e veri rapporti umani.

 

Essere felici per te significa...? Stare bene con se stessi, perseguire sogni ed obbiettivi in cui si crede, a cui non si rinuncia , capire che la vita è una sola ed apprezzare le cose che abbiamo e le persone che ci sono vicine.

 

Entra ora in contatto con la dott.ssa Marzia Del Monte

 

 

IL TEST DI PSICOLOGO360 SULLA DIPENDENZA DA FACEBOOK

by Redazione Psicologo360 8. luglio 2011 15.54

E' stato pubblicato il nuovo TEST di Psicologo360

 


Sei dipendente da facebook? 

Facebook occupa un posto importante nella tua giornata? Ci passi molto tempo e senti spesso l'esigenza di connetterti? Può essere che tu stia sviluppando una dipendenza da questo social network, cerca di capirlo facendo il seguente test. E' importante esserne consapevoli come per tutte le dipendenze per non farci condizionare la vita e per cercare di eliminarle. 


SCOPRILO ORA

IL TEST DI PSICOLOGO360 SULLA DIPENDENZA DA INTERNET

by Redazione Psicologo360 8. luglio 2011 15.48

E' stato pubblicato il nuovo TEST di Psicologo360


Sei dipendente da internet?

 

Ti capita di desiderare di collegarti a internet molte volte durante la giornata e di sentirti preoccupato o in ansia quando questo non è possibile? 
Cerchi riscontro su internet per ogni attività che devi iniziare o per ogni scelta che devi prendere? Valuta, con il seguente test, quanto il mondo internet è importante per te e quanto è diventato ormai uno strumento indispensabile. 

 

SCOPRILO ORA


Commenti recenti

Comment RSS

Psicologia e Letteratura