Conosciamo un pò di più il dott. Giacomo Ronchi

by Redazione Psicologo360 17. gennaio 2013 14.16

Qual è la tua specializzazione? Sono laureato in Psicologia Cognitiva.

Meglio la vita di coppia o quella da single? Ci sono momenti e stagioni diverse, nella vita di ognuno, che fanno sì che a tempo debito possano essere apprezzate entrambe. Se si è innamorati sinceramente di qualcuno, credo comunque che in ogni caso non possa che essere migliore la vita di coppia.

Il più grande successo e il più grande fallimento della tua vita? Non amo ragionare in questi termini... Cerco di fare tesoro tanto dei successi quanto dei fallimenti, e di guardare avanti; perchè ciò che è accaduto "fino ad ora" può essere profondamente riscritto già a partire dall'immediato domani.

Per rilassarsi è meglio un film, un romanzo o otto ore filate di sonno? Vanno bene in egual misura sia un film che un romanzo, purchè siano preceduti da almeno un'oretta di sana attività sportiva (che aiuta a liberare endorfine)... E seguiti da otto ore di sonno!

Che rapporto hai con internet e con le nuove tecnologie? Le utilizzo per ciò che hanno di utile da offrire.

Sei iscritto a facebook o a google+? Sono iscritto a entrambi.

Sui Social Network l’amicizia è reale o virtuale? Può essere reale oppure no, come nei contesti sociali fisici, "concreti", del resto.

Essere felici per te cosa significa...? Vivere sorridendo, amare, essere amato, e sentire di meritarsi tutto questo.

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Mettiamo la Psicologa dott.ssa Anna Calò... sul lettino!

by Redazione Psicologo360 16. febbraio 2012 19.05

 

Conosciamo un pò di più la dott.ssa Anna Calò

Qual è la tua specializzazione? Sono specializzata in psicoterapia strategica integrata che si basa sull’assunto: La realtà non si può cambiare, quello che possiamo cambiare è il modo di guardare la realtà.” (Watzlawich 1976).

Lo psicoterapeuta strategico integrato interpreta e interviene terapeuticamente utilizzando approcci diversi come quello costruzionista, sistemico, cognitivista e dinamico.

Paolo era un affermato professionista che, nonostante avesse tutto, si sentiva insoddisfatto e non sapeva cosa volesse. Con l’approccio strategico integrato, lavorando insieme allo psicoterapeuta, ha identificato degli obiettivi e ha trovato il modo di raggiungerli.

Sara era una casalinga che spesso si sentiva schiacciata dalle responsabilità di madre e di moglie. Non poteva permettersi una terapia lunga, ma sentiva il desiderio di confidarsi con un professionista, e così ha incominciato. La metodologia adottata   con lei è stata quella di trovare insieme una soluzione in modo da renderla in breve autonoma.

 

Meglio la vita di coppia o quella da single? Di solito si fa questa associazione: “single = solitudine,  coppia = compagnia”, ma a volte si può essere single in una vita di coppia e in compagnia in una vita da single.  Perciò la cosa più importante è fare delle scelte coerenti con le proprie aspettative. Io ho scelto la vita di coppia perché mi piace condividere le gioie e le difficoltà con un’altra persona, e di creare insieme un progetto di vita.

 

Il più grande successo e il più grande fallimento della tua vita? Sono contenta della mia vita, e finora non ritengo che ci siano dei fallimenti. Il successo/dono più grande sono i miei due figli.

 

Per rilassarsi è meglio un film, un romanzo o otto ore filate di sonno? Preferisco il romanzo specie se è bello come quello che sto leggendo in questi giorni. Attraverso la lettura la mia immaginazione spazia senza interferenze e mediazioni, e ho la libera scelta dei luoghi, del periodo, dei suoni e delle emozioni.

 

Che rapporto hai con internet e con le nuove tecnologie? Uso molto internet che la ritengo un eccellente strumento d’informazione; inoltre apprezzo skype che mi permette di vedere e sentire amici e parenti sparsi nel mondo e di osservare i progressivi cambiamenti dei miei piccoli nipotini.

 

Sei iscritta a facebook o a google+? Sì sono iscritta a Facebook.

 

Sui Social Network l’amicizia è reale o virtuale? Secondo me si possono verificare entrambi i casi. Un giorno ci si può sentire protetti dal monitor e raccontare cose molto intime che fino a qualche tempo prima si sarebbero scritte solo sul diario segreto; un altro giorno si può sentire l’esigenza di evadere e d‘inventare storie.

 

Essere felici per te cosa significa...? Io sono felice quando riesco a trasmettere agli altri, in maniera disinteressata, il positivo che c’è in me.Disse la volpe al principe:” Ecco il mio segreto, è molto semplice: non vedo bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi. (Dal libro “Il piccolo principe” di Antoine Marie Roger de Saint-Exupéry).

 

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Mettiamo la Psicologa dott.ssa Maria Lulia Carnesi... sul lettino!

by Redazione Psicologo360 8. febbraio 2012 14.00

 

Conosciamo un pò di più la dott.ssa Maria Lulia Carnesi

Qual è la tua specializzazione? Sono una Psicologa specializzata in età infantile ed adolescenza; da molti anni infatti mi occupo di sostegno e consulenza per questa fascia d’età con ottimi risultati. Inoltre mi sto specializzando in Psicoterapia Espressiva, frequento l’ultimo anno,  presso l’Istituto Art Therapy di Bologna.

Progetto e conduco laboratori di Art terapia per  bambini, adolescenti ed adulti. Il mio strumento terapeutico è appunto l’Arte Terapia, canale privilegiato soprattutto nel lavoro con i minori.

Inoltre sono anche una  Formatrice, ho un Master in Formazione e Gestione delle Risorse Umane e mi occupo di Consulenza e Formazione per grandi aziende Pubbliche e Private.

 

Meglio la vita di coppia o quella da single? Sicuramente meglio la vita di coppia; le relazioni nella vita di un individuo sono tutto; ci permettono di conoscerci meglio e di maturare, soprattutto ci danno la possibilità di confrontarci e di aprire la nostra mente. Credo assolutamente che delle buone relazioni  nascano soprattutto dalla nostra capacità di stare con noi stessi e di mantenere la nostra individualità senza farci annullare dall’altro. In questo caso la relazione è assolutamente distruttiva e può creare spesso situazioni di dipendenza  ed annullamento per l’altro. Sono convinta  che le relazioni produttive  siano quelle nelle quali entrambi gli individui mantengano la loro personalità portando avanti le proprie idee con assertività e maturità,  si fondino sul rispetto dell’altro e sulla collaborazione continua.

Il più grande successo e il più grande fallimento della tua vita (fino ad ora...) Il mio più grande successo è stato riuscire a vivere con me stessa ed a superare i conflitti interni causati dalla crescita e dai cambiamenti psico evolutivi; credo che riuscire a superare i nostri turbamenti e le nostre inquietudini ricavando da questi solo le risorse sia una grande vittoria personale. Inoltre penso che la vita sia fatta ogni giorno di prove dove, sia il successo che il fallimento possano darci la possibilità di mettersi in gioco e ricavarne sempre il meglio.

Per rilassarsi, meglio un film, un romanzo o otto ore filate di sonno? Amo molto rilassarmi davanti ad un bel film magari biografico, ma adoro assolutamente leggere bevendo un ottimo te verde; la lettura ti permette di viaggiare con la mente e con la fantasia. Sinceramente non nego che anche le otto ore filate di sonno  siano male!!

Che rapporto hai con internet e con le nuove tecnologie? Sono un’appassionata di internet e della tecnologia; mi stimolano molte le nuove ricerche e le nuove scoperte tecnologiche; fortunatamente sono stata sempre molto portata all’uso di tutto ciò che sia tecnologico e grazie al mio intuito me la sono sempre cavata bene.

Sei iscritto a facebook o a google+? Sono iscritta a Facebook  soprattutto perché ho avuto modo di ritrovare amici che abitano o che si sono trasferiti dall’altra parte del mondo, in questo modo posso sempre sapere come stanno e come stanno vivendo.

Sui Social Network l’amicizia è reale o virtuale? Penso che la gestione delle amicizie attraverso i social network dipenda assolutamente da noi, come tutto il resto; per esempio li trovo molto utili per  mantenere dei rapporti con persone che vivono lontano, o che non è possibile incontrare a causa della distanza come nella mia esperienza; però è importante non scambiare questa modalità telematica come un’alternativa al rapporto di tutti i giorni, evitando così di incontrare gli amici e andare a prendersi un bel te al bar e fare una bella chiacchierata!

Essere felici per te significa...? Per me la felicità è godersi ogni attimo della vita essendo se stessi, trovando la soddisfazione in quello che si fa e vivendo appassionatamente ogni giorno. Il mio lavoro che amo mi dà veramente la felicità soprattutto quando sento di essere stata utile per gli altri.

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Ipocondria: sintomi e cause

by Dr.ssa Angela Oreggia 22. gennaio 2012 19.52

L’ipocondria, o ansia connessa con lo stato di salute, è una malattia che si caratterizza principalmente per la costante preoccupazione o convinzione di avere una grave malattia e di essere in procinto di morire.

Questa paura nasce da errate e catastrofiche interpretazioni che la persona fa circa i sintomi fisici che lamenta. Un giramento di testa diventa inequivocabilmente il sintomo di un tumore cerebrale; il battito del cuore accelerato diventa il segnale di un infarto in atto; un banale formicolio alla mano il sintomo di un ictus. Inevitabili diventano per il soggetto ipocondriaco le corse al pronto soccorso, le visite ripetute dal medico di base e la richiesta di esami che confermino le auto-diagnosi.

ipocondria

Generalmente l’esito negativo degli accertamenti medici non serve a ridurre i timori del soggetto, anzi, molto spesso le parole di rassicurazione fornite dai medici generano rabbia ed irritazione perché considerate l’ espressione di mancanza di serietà, competenza e attenzione.
La preoccupazione riguardante le malattie, la paura di poter morire da un momento all’altro, spesso diventano per la persona affetta da ipocondria l’elemento centrale dell’immagine di sé, della propria vita privata e sociale, interferendo negativamente sulle qualità delle sue relazioni.

Come è perché si sviluppa un disturbo ipocondriaco?
Molto spesso focalizzare l’attenzione sul proprio corpo e su ogni sua più piccola manifestazione rappresenta per la persona un meccanismo di difesa. E’ una modalità per ancorare l’ansia su qualcosa considerato più facilmente controllabile e gestibile (il corpo) e per allontanarsi, in modo più o meno consapevole, dalla sua vera causa. Spesso l’origine del disagio è da ricercarsi nella storia e nelle esperienze passate della persona così come le convinzioni catastrofiche circa lo stato di salute, acquisite e modificate negli anni attraverso le esperienze personali.

Lo scopo dell’ipocondriaco può essere altresì quello di attirare ed intensificare le attenzioni delle persone che lo circondano.

Il disturbo ipocondriaco, se non adeguatamente trattato mediante un intervento psicoterapeutico ed eventualmente farmacologico, tende a mantenersi nel tempo, portando ad un deterioramento della qualità della vita del soggetto.

Per poter accettare e iniziare un percorso terapeutico è indispensabile  una profonda motivazione al cambiamento, che può trovare energia nella propria sofferenza ma anche (e soprattutto) nella presa di coscienza del dolore e del disagio che la propria condizione procura alle persone amate.

 

Se ritieni di soffrire di tale problema o più semplicemente desideri approfondire questa tematica contatta lo staff di Psicologo360.it

Mettiamo lo Psicologo Michele Ippolito... sul lettino!

by Redazione Psicologo360 2. dicembre 2011 18.29

Conosciamo un pò di più il dott. Michele Ippolito

Qual è la tua specializzazione?  Sono Psicologo Clinico e di Comunità, ho esperienza in Ambulatorio di Psicoterapia triennale (ancora in corso), dove mi occupo delle più disparate situazioni di disagio Psicologico, nell'adulto, come nella coppia. Da qualche tempo, frequento un centro di riabilitazione per l'infanzia, dove assisto genitori e figli, fornendo loro attraverso specifiche tecniche educative, gli strumenti per una comunicazione più efficace ed una migliore gestione dello stress familiare.

 

Meglio la vita di coppia o quella da single? Non c'è una risposta esatta a questa domanda, in quanto ognuno sceglie ciò che reputa meglio per sè  in base alla proprie esperienze, esigenze e voglia di mettersi in discussione, quindi dipende anche dai periodi della vita, che si attraversano.

 

Il più grande successo e il più grande fallimento della tua vita (fino ad ora...). Chi di noi non hai mai vissuto grandi fallimenti o grandi successi, oserei dire che è umano. Per questo dico sempre ai miei pazienti, che la vita è costellata di eventi belli o brutti, non sempre prevedibili, che vanno ad arricchire il nostro bagaglio di esperienze, in modo da non incorrere in seguito, in situazioni ancora più spiacevoli, in fondo, come si dice: "errare è umano".

 

Per rilassarsi, meglio un film, un romanzo o otto ore filate di sonno? Anche a questa domanda non ci può essere una risposta assolutamente valida per tutti. Io amo leggere, mi fa entrare meglio a contatto con le mie emozioni; mi piacciono i film, ma dormire è un'altra cosa, soprattutto se preceduto da una tecnica di rilassamento muscolare, che aumenta anche la qualità del sonno e dei risvegli, che insegno sempre ai miei pazienti, utile anche ad affrontare meglio le situazioni ansiogene della quotidianità.

 

Che rapporto hai con internet e con le nuove tecnologie? Buono, credo, nel senso che ho delle competenze riguardo ad internet, che utilizzo quotidianamente, per motivi di lavoro e per abbreviare i tempi, che spesso creano molto stress, ma non perdo mai di vista lo stress che possono causare le nuove tecnologie (tecnostress). 

 

Sei iscritta a Facebook o a Google+? Si, mi piace tenermi in contatto con persone che altrimenti non potrei vedere facilmente.

 

Sui Social Network l’amicizia è reale o virtuale? E’ naturalmente virtuale, al 90%, soprattutto quando si hanno tra gli amici persone che non hai mai visto e con le quali forse mai parlato. Il restante 10 % lo lascio per le amicizie vere, quelle che possono contattarmi sul socialnetwork, per informarmi su eventi ai quali parteciperanno o perchè vogliono vedermi, dal "vivo", per condividere passioni, hobbies, uscite varie...

 

Essere felici per te significa...? Fare quel che si vuole, stando sempre attenti a non invadere la libertà e felicità altrui, quindi per me la felicità è sinonimo di Libertà.

 

 

 

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Disturbi sessuali di origine psicologica

by Dott.ssa Simona Capurso 22. novembre 2011 23.09

I disturbi sessuali possono avere una origine psichica caratterizzati quindi da alcune dinamiche psicologiche che possono interferire negativamente sulla sfera sessuale dell'individuo.

Una volta accertato che non vi siano sottostanti cause fisiologiche (come ad esempio carenze ormonali), oppure particolari stili di vita (abuso di alcool), i disturbi sessuali andrebbero trattati con il supporto di una terapia psicologica.

Spesso originati da complesse dinamiche psichiche messe in atto dall’individuo, i sintomi principali si riferiscono a conflitti, sensi di colpa verso il piacere sessuale, tensioni con il partner, ansia, paura dell’insuccesso e timore del rifiuto.

Si rischia, così, di cadere in un circolo vizioso che può portare il soggetto ad avere un’attenzione ossessiva verso il proprio disagio, con conseguente aumento dei sintomi.

 

distrurbi sessuali

 

Il supporto psicologico (e non farmacologico) è in grado di ridurre gli stati tensivi e riorganizzare i naturali processi funzionali della persona.

A volte però questo tipo di disagio è accompagnato da imbarazzo e vergogna che possono alimentare, nel soggetto che ne soffre, la tendenza a non richiedere subito un aiuto. Questo atteggiamento è estremamente nocivo perché il non trattamento precoce rende maggiormente complesso l’intervento terapeutico.


Pensi di aver bisogno di una supporto psicologico per affrontare i tuoi disturbi sessuali? Contatta subito i nostri consulenti di Psicologo360!

 

Il corteggiamento nella vita reale e virtuale

by Redazione Psicologo360 18. novembre 2011 12.14

Cos'è il corteggiamento? Difficile trovare una risposta semplice ed esaustiva!


Wikipedia lo definisce così :”un insieme di strategie atte a sedurre e incantare una donna.in generale qualsiasi forma di attenzione che possa far innamorare una persona. In epoche recenti anche le donne hanno iniziato a corteggiare gli uomini mentre un tempo si trattava di prerogativa assolutamente maschile.”

E' il più importante momento della seduzione , dell'inconscia o conscia scelta del possibile partner: un'arte dimenticata o reputata antiquata!
Eppure nell'era dei social network possiamo ritrovarla seppur modificata tra i tasti di un computer ,all'interno delle chat room o semplicemente nell'invio di immagini o frasi dedicate postate in bacheca !

Certamente il corteggiamento nella vita reale richiede tempo e pazienza : si corteggia non per forzare la volontà dell'amata o dell'amato , ma per convincere che l'uomo  o la donna a cui fa battere il cuore è  il più affidabile il più sorprendente il più brillante e vincente  di tutti o di tutte e in questo sporadico periodo si cerca di far brillare i lati migliori della propria personalità e del proprio carattere .
Non dimentichiamoci che questa “parentesi” della vita coinvolge non solo la mente, i pensieri , ma anche l'aspetto fisico che dovrà apparire nel suo massimo splendore e nella sua massima cura estetica .

L'esito di questo massimo coinvolgimento psicofisico , nonostante richieda  costanza ed impegno ,non è sempre garantito! L'arte nel corteggiare , la partecipazione  psicologica e fisica che ne consegue , man mano nei tempi , è andata scemando quasi ormai a rasentarne l'estinzione!

corteggiamento

 

Complice di tale  abbandono forse è la paura di disperdere il nostro tempo o la smania di ottenere con il minimo sforzo il maggior risultato oppure il semplice pensiero che  se la persona non ci dimostra subito ed immediato interesse sarebbe meglio cercarne un'altra!
 
Il mettersi in gioco , dedicare del tempo alla ricerca del modo in cui la singola persona avrebbe il piacere di essere corteggiata o riflettere sul come a noi piacerebbe corteggiarla , o semplicemente la paura di affrontare un rifiuto , ha relegato il corteggiamento come una caratteristica generazionale vetusta e oltremodo romantica .

La convinzione frettolosa che è uno sperpero del nostro prezioso tempo che avremmo potuto occupare in modo maggiormente remunerativo dal punto di vista personale ha fatto apparire , forse , più semplice e più diretto e con meno implicazioni emozionali  il  corteggiare “virtualmente”.

Cerchiamo sommariamente e semplicemente di osservarne le modalità , le differenze e le eventuali modalità temporali  ed “energetiche” mettendole a confronto .

Nella realtà si intravede una persona che ci attrae,  molte volte si ritrova nella cerchia di amici, sul posto di lavoro o in ambienti da ambedue frequentati.

 

Nel virtuale si intravede una foto, il suo profilo è può essere una condivisione di contatto con quelli che noi già abbiamo nel nostra rete di collegamenti.

Nella realtà si  si osserva e si cerca di fissare  un appuntamento. Nel virtuale si osserva il profilo e si dimostra interesse cercando di chattare con la persona prescelta .

Nella realtà  ci si accorge quasi subito se la persona potrebbe essere interessata a noi, nel virtuale saremo un po' più cauti...vengono mancare il contatto fisico diretto quali quello visivo ed uditivo.

 

L'incontro reale avviene solitamente in un luogo pubblico, nel virtuale viene proposto di chattare privatamente.

Nell'incontro pubblico si chiacchera liberamente ed anche il corpo esprime approvazione o diniego: entra in gioco la comunicazione non verbale fatta di piccoli gesti e posture.
Nel virtuale se le chiacchere non deludono si può passare all'incontro telefonico...o continuare via mail.

Nella realtà se il corteggiamento e l'incontro è stato gradito da ambedue le parti ci sarà almeno un riscontro positivo o tramite una telefonata o sms .

 

Nel virtuale se abbiamo approfondito la conoscenza  arriva il momento del primo incontro reale!

Se questo non ha deluso le premesse immaginate e non abbiamo “barato” nel raccontarci è arrivato il momento  di cercare di trasformare una conoscenza “on line” in relazione  reale :
bisogna passare molto tempo insieme e...forse far riferimento al primo passo del corteggiamento che avremmo dovuto mettere in pratica nella vita reale!

Forse, non tutto quello che ci appare semplice e meno coinvolgente emotivamente è sempre una scorciatoia per non farci “perdere” tempo e rende immuni dalle piccole frustrazioni del diniego...ne allontana solamente nel tempo!

Se vuoi avere maggiori informazioni sulla psicologia del corteggiamento contatta subito la nostra esperta Dott.ssa Barbara Orso cliccando sul link precedente!

Mettiamo la Psicologa Rachele Ceschin... sul lettino!

by Redazione Psicologo360 18. novembre 2011 09.22

 

Conosciamo un pò di più la dott.ssa Rachele Ceschin

Qual è la tua specializzazione? Frequento una scuola di psicoterapia ad indirizzo cognitivo- costruttivista basata sulla pratica della consapevolezza (Mindfulness).  L'idea è quella di offrire un supporto attraverso l'utilizzo dei molteplici strumenti che la terapia cognitiva offre, con una modalità di ascolto presente, non giudicante e pienamente consapevole di tutto ciò che entra in gioco quando si è in relazione. In questo momento mi occupo in particolare dell'area dei disturbi del comportamento alimentare presso una struttura pubblica, ma in passato mi sono occupata di minori, coppie e dinamiche familiari (soprattutto quando presente una patologia organica).

Meglio la vita di coppia o quella da single? Single a patto che non sia sinonimo di incompletezza e solitudine, in coppia nel rispetto della libertà di essere due individui unici che cercano un equilibrio tra loro.

 

Il più grande successo e il più grande fallimento della tua vita (fino ad ora...). ..Vediamo...credo che il più grande fallimento sia non essere riuscita a oltrepassare la soglia del XXI esimo capitolo (della Parte I) di Guerra e Pace (L.N. Tolstoj); il più grande successo forse essere arrivata fino a qui nonostante al corrente remasse un pò contro. A parte tutto penso che per me si tratti di "successo" quando riesco a spingermi un pò oltre i miei limiti e di "fallimento" quando permetto loro di ostacolarmi.

  

Per rilassarsi, meglio un film, un romanzo o otto ore filate di sonno? Un week end dove si possa guardare un bel film, dormire almeno 8 ore e passare la domenica, mentre fuori nevica, al caldo, leggendo un buon libro.

 

Che rapporto hai con internet e con le nuove tecnologie?Piano piano stiamo imparando a conoscerci :-). Anche se con un pò di fatica, cerco di essere sempre aggiornata e di sfruttare le opportunità che questo mezzo di comunicazione ci offre.

 

Sei iscritta a Facebook o a Google+? Sono iscritta a Facebook da qualche anno e questo mi permette di tenere i contatti con molti amici che vivono lontani da me. Siamo cittadini del mondo e questi mezzi ci permettono di essere tutti, più o meno, "vicini di casa".

 

Sui Social Network l’amicizia è reale o virtuale? Dal momento che la definizione di virtuale consiste in qualcosa di possibile ma che esiste solo in potenza e non in atto, direi che non esaurisce il rapporto che si crea attraverso il web. Credo che le amicizie possano essere reali anche su Social Network così come sempre di più c'è il rischio che siano virtuali tra persone che si frequentano quotidianamente, la vera differenza la facciamo noi.

 

Essere felici per te significa...?E' una domanda difficile ma credo che per la mia felicità la chiave sia "fare del mio meglio", sempre!

 

Entra ora in contatto con la dott.ssa Rachele Ceschin

 

 

Mettiamo lo Psicologo Davide Carraro ... sul lettino!

by Redazione Psicologo360 9. novembre 2011 19.14

 

Conosciamo un pò di più il dott. Davide Carraro

Qual è la tua specializzazione? Sono uno psicologo clinico con indirizzo Cognitivo-Comportamentale. I miei campi di esperienza vanno dalla consulenza per  sofferenze della sfera personale, come problemi alimentari,  problemi d’ ansia , problemi sessuali e di autostima; alla consulenza familiare e analisi delle problematiche dell’ età evolutiva, compresi problemi scolastici dall’ infanzia all‘ adolescenza, e rapporto genitori-figli. Mi occupo anche di Counselling nell’ ambito della Auto-efficacia-Autostima e dell’ Empowerment sia a livello personale che lavorativo. 

Meglio la vita di coppia o quella da single? Nella vita ci sono fasi differenti. In alcune di queste la vita di coppia può essere la riposta giusta, in altri momenti la vita da soli è  la scelta migliore. Non c’è un “giusto per sempre”, c’ è un “bello che sia così in questo momento” sia per la vita di coppia che la vita da single; e non ci sono regole che assegnino i tempi giusti all’ uno  o all altro tipo di vita. L’ importante è capire se siamo in una fase della vita in cui ci vogliamo centrare su noi stessi o se si è pronti a dedicarsi ed aprirsi ad un altra persona; che potrebbe essere per sempre, ma non necessariamente.

 

Il più grande successo e il più grande fallimento della tua vita (fino ad ora...). Fallimenti e successi... tanti da entrambe le parti. Il più grande fallimento penso che sia il non essere riuscito a gestire il rapporto con una persona importante. Il più grande successo è mia figlia.

Per rilassarsi, meglio un film, un romanzo o otto ore filate di sonno? Secondo me un film può essere emozionante, stimolante... ma rilassarsi è un altra cosa. Leggere un buon libro è la cosa più rilassante, magari in un posto adatto, come un prato, o una barca.

 

Che rapporto hai con internet e con le nuove tecnologie? Penso non si possa evitare di utilizzare le nuove tecnologie ,sono certamente un vantaggio e a volte un piacere.

Sei iscritta a Facebook o a Google+? Si, a Facebook.

Sui Social Network l’amicizia è reale o virtuale? Se non c’è la possibilità di guardarsi negli occhi direttamente rimane secondo me un amicizia virtuale, ma non vuol dire che il rapporto non sia vero, è semplicemente diverso. L’ amicizia più classica prevede il contatto, e non è sostituibile, ma il virtuale apre sicuramente nuove possibilità.

Essere felici per te significa...?

Farsi sorprendere dalla vita. Scoprire che le cose belle arrivano quando meno te le aspetti, e magari non le stavi neanche cercando.

 

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Mettiamo lo Psicologo Franco Criscuolo sul... lettino!

by Redazione Psicologo360 27. ottobre 2011 10.35

 

Conosciamo un pò di più il dott. Franco Criscuolo

Qual è la tua specializzazione?

Mi occupo in particolare di età evolutiva e di diversabilità. Provengo, comunque, da formazioni dell'area psicodinamica

 

Meglio la vita di coppia o quella da single? Ritengo che la vita di coppia sia più completa ed arricchente per l'essere umano mentre da single si rischia di non saper più uscir fuori da se stessi

 

Il più grande successo e il più grande fallimento della tua vita (fino ad ora...).  Il più grande successo è  aver capito la preziosità del clinico e dell'essere umano, il più grande fallimento è aver tardato nel capirlo.

 

Per rilassarsi, meglio un film, un romanzo o otto ore filate di sonno? Otto ore filate di sonno, anche un bel film ed infine fare qualcosa per cui valga la pena spendere il proprio tempo, senza affaticarsi troppo! 

 

Che rapporto hai con internet e con le nuove tecnologie? Di tipo didattico-scientifico 

 

Sei iscritto a Facebook o a Google+? Solo formalmente a Facebook. Non ho mai realmente iniziato. 
 

Sui Social Network l’amicizia è reale o virtuale?  Sui social network credo che si costruiscono nuovi legami sociali, non credo si possano equiparare a legami di amicizia (così come li intendiamo solitamente); sono comunque forme di relazione.

 

Essere felici per te significa...? Essere felici significa essere autentici e ogni tanto dimenticarsi di se stessi.

 

 

 

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