La prova costume

by Marzia Benvenuti 15. maggio 2012 16.10

L’estate è alle porte e la prova costume può rappresentare una fonte di ansia per molte persone. Avere una buona opinione di noi stessi per quanto riguarda il nostro corpo non è cosa poi così scontata. Le donne spesso, sono ipercritiche a riguardo e si lamentano su come appaiono allo specchio. La bella stagione ci costringe a svelare quelli che sono i piccoli difetti: e proprio questi possono essere fonte di stress e di disagio se non si ha un buon rapporto con il proprio fisico.

E' importante sottolineare che l'aspetto fisico e l’immagine corporea non sono la stessa cosa: se l'aspetto fisico fa riferimento a come si è oggettivamente (la pelle, gli occhi, la statura ecc.), l'immagine corporea è la rappresentazione del corpo che si costruisce nella mente ed è il risultato di emozioni, pensieri, giudizi, sensazioni, percezioni e ricordi: e spesso non coincidono.

Le donne di solito tendono a vedersi più grasse di quelle che sono, concentrandosi sui propri difetti credendo in qualche modo che siano visibili anche agli altri.

La prova costume produce in molti casi ansiae anche depressione, in quanto i sentimenti più frequenti sono: il senso di inadeguatezza e di vergogna verso il proprio corpo. Per ricorrere ai ripari si intraprendono delle vere e proprie terapie d'urto, come diete particolarmente restrittive o eccessiva attività fisica, tutto con la speranza di perdere quei chili di troppo. Purtroppo, esse tenderanno a produrre solo un effetto "yo-yo" causato da un cattivo comportamento alimentare.

La cosa importante è avere una corretta alimentazione e una costante attività fisica fatta per le esigenze della singola persona, non dobbiamo prefissarci degli obiettivi il più delle volte del tutto inacessibili o troppo stressanti anche per il nostro fisico.

Innanzitutto dobbiamo imparare a ricercare un equilibrio psicologico, accompagnato da una buona autostima allontanandoci dagli stereotipi della vita di oggi, fornendo soluzioni diverse dal significato che magro e snello sono indice di perfezione.

Se è necessario chiedi aiuto rivolgendoti ad uno specialista. Se stai affrontando un malessere di questo tipo o più semplicemente desideri approfondire questa tematica contatta gli specialisti di Psicologo360.it

  

Stress da lavoro: sintomi e rimedi

by Dr. Massimiliano Paglione 24. gennaio 2012 14.58

Alla base dello stress da lavoro c’è un’interazione tra elementi organizzativi ed elementi personali.

I fattori lavorativi più comuni che possono determinare stress da lavoro sono:

  • Mole di lavoro eccessiva o al contrario insufficiente,
  • Tempo insufficiente per portare a termine il lavoro,
  • Mancanza di una chiara descrizione del lavoro da svolgere o di una linea gerarchica,
  • Retribuzione insufficiente,
  • Impossibilità di esprimere dissenso o lamentele,
  • Potere decisionale inadeguato rispetto alle responsabilità,
  • Mancanza di collaborazione e sostegno da parte di superiori e colleghi,
  • Impossibilità di esprimere le proprie capacità,
  • Precarietà del posto di lavoro,
  • Incertezza della posizione occupata, 
  • Condizioni di lavoro spiacevoli o lavoro pericoloso.

In un ambiente di lavoro dove si presentano una o più di queste condizioni, aldilà dei correttivi organizzativi e generali che andrebbero opportunamente presi, sono utili alcune indicazioni personali.

stress da lavoro

Innanzitutto bisogna identificare in maniera chiara le fonti di stress, così da poter direzionare al meglio i propri sforzi per combatterle.

Bisogna poi capire e distinguere ciò che è possibile controllare da ciò che non lo è, e di conseguenza assumersi il giusto carico di responsabilità.

È utile anche conservare un “pensiero positivo” che permetta di assorbire come momenti di crescita anche le situazioni più negative.

Inoltre è importante preservare e coltivare tutto ciò che è esterno al lavoro (famiglia, amici, interessi), evitando pericolose invasioni di campo.

Infine, è fondamentale mantenere sempre una sana autoironia.

Se ritieni di soffrire di tale problema o più semplicemente desideri approfondire questa tematica contatta lo staff di Psicologo360.it


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Nevrosi

Che cos'è lo stress

by Dr. Massimiliano Paglione 23. dicembre 2011 14.51

Lo stress è definibile come uno stato di tensione dell’organismo scaturente da una complessa risposta di difesa a stimoli aspecifici (stressors) di natura psico-fisiologica o psico-sociale; è legato a fattori soggettivi quali l'interpretazione sulla natura degli stimoli ricevuti, la validità delle risorse con le quali tali stimoli sono affrontati, l’esperienza personale e la dotazione biologica personale.

Lo stress dunque, diversamente da come viene comunenemente inteso, sta ad indicare un meccanismo finalizzato ad un miglior adattamento all’ambiente (coping); è la reazione ad uno stressor che insidia l’equilibrio dell’individuo, finalizzata a ristabilire l’equilibrio stesso (omeostasi); in altre parole è il processo di “metabolizzazione” del cambiamento.

stress

Fondamentalmente si possono distinguere due tipi di stress:

1.     Stress positivo (eustress), che comporta un approccio positivo e costruttivo verso gli agenti stressanti tale da permettere all’individuo di dispiegare e migliorare le proprie capacità adattive e la propria condizione;

2.     Stress negativo (distress) che si manifesta quando non sussiste, o viene a mancare, la capacità di affrontare in maniera idonea gli stimoli a causa della loro intensità, frequenza, durata, e si assiste ad un cedimento delle difese psicofisiche, che si attivano in misura spropositata (e quindi patologica) anche in risposta ad agenti stressanti modesti o addirittura assenti, avviandosi così ad un progressivo logoramento.

Lo stress può essere inoltre suddiviso in acuto, in presenza di una situazione intensa e transitoria, o cronico, quando invece la condizione stressante si protrae nel tempo.

In conclusione un agente stressante, qualsiasi sia la sua natura, non può essere considerato di per se stesso patologico e non comporta una reazione difensiva univoca; sono le risposte stesse, soggettive e più o meno adattive, che possono innescare o determinare uno stato di malessere.

Se ritieni di soffrire di stress o più semplicemente desideri approfondire questa tematica contatta lo staff di Psicologo360.it

 

Dott. Paglione Massimiliano

 

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Stress

Mettiamo lo Psicologo Michele Ippolito... sul lettino!

by Redazione Psicologo360 2. dicembre 2011 18.29

Conosciamo un pò di più il dott. Michele Ippolito

Qual è la tua specializzazione?  Sono Psicologo Clinico e di Comunità, ho esperienza in Ambulatorio di Psicoterapia triennale (ancora in corso), dove mi occupo delle più disparate situazioni di disagio Psicologico, nell'adulto, come nella coppia. Da qualche tempo, frequento un centro di riabilitazione per l'infanzia, dove assisto genitori e figli, fornendo loro attraverso specifiche tecniche educative, gli strumenti per una comunicazione più efficace ed una migliore gestione dello stress familiare.

 

Meglio la vita di coppia o quella da single? Non c'è una risposta esatta a questa domanda, in quanto ognuno sceglie ciò che reputa meglio per sè  in base alla proprie esperienze, esigenze e voglia di mettersi in discussione, quindi dipende anche dai periodi della vita, che si attraversano.

 

Il più grande successo e il più grande fallimento della tua vita (fino ad ora...). Chi di noi non hai mai vissuto grandi fallimenti o grandi successi, oserei dire che è umano. Per questo dico sempre ai miei pazienti, che la vita è costellata di eventi belli o brutti, non sempre prevedibili, che vanno ad arricchire il nostro bagaglio di esperienze, in modo da non incorrere in seguito, in situazioni ancora più spiacevoli, in fondo, come si dice: "errare è umano".

 

Per rilassarsi, meglio un film, un romanzo o otto ore filate di sonno? Anche a questa domanda non ci può essere una risposta assolutamente valida per tutti. Io amo leggere, mi fa entrare meglio a contatto con le mie emozioni; mi piacciono i film, ma dormire è un'altra cosa, soprattutto se preceduto da una tecnica di rilassamento muscolare, che aumenta anche la qualità del sonno e dei risvegli, che insegno sempre ai miei pazienti, utile anche ad affrontare meglio le situazioni ansiogene della quotidianità.

 

Che rapporto hai con internet e con le nuove tecnologie? Buono, credo, nel senso che ho delle competenze riguardo ad internet, che utilizzo quotidianamente, per motivi di lavoro e per abbreviare i tempi, che spesso creano molto stress, ma non perdo mai di vista lo stress che possono causare le nuove tecnologie (tecnostress). 

 

Sei iscritta a Facebook o a Google+? Si, mi piace tenermi in contatto con persone che altrimenti non potrei vedere facilmente.

 

Sui Social Network l’amicizia è reale o virtuale? E’ naturalmente virtuale, al 90%, soprattutto quando si hanno tra gli amici persone che non hai mai visto e con le quali forse mai parlato. Il restante 10 % lo lascio per le amicizie vere, quelle che possono contattarmi sul socialnetwork, per informarmi su eventi ai quali parteciperanno o perchè vogliono vedermi, dal "vivo", per condividere passioni, hobbies, uscite varie...

 

Essere felici per te significa...? Fare quel che si vuole, stando sempre attenti a non invadere la libertà e felicità altrui, quindi per me la felicità è sinonimo di Libertà.

 

 

 

Entra ora in contatto con la dott. Michele Ippolito

 

Mettiamo la Psicologa Eleonora Spoto.... sul lettino!

by Redazione Psicologo360 17. ottobre 2011 11.03

Conosciamo un pò di più la dott.ssa Eleonora Spoto

Qual è la tua specializzazione? Mi occupo principalmente di disturbi d'ansia,  attacchi di panico, somatizzazioni e sintomatologie legate allo stress psico-corporeo.

Meglio la vita di coppia o quella da single? Penso sia buono crearsi la vita che ci rende pienamente appagati e soddisfatti senza rientrare necessariamente all'interno di categorie.  

Il più grande successo e il più grande fallimento della tua vita (fino ad ora...). Non mi piace parlare  ne di successi ne fallimenti ma semplicemente di esperienze significative che hanno segnato la mia vita. I fallimenti non sono altro che modi per comprendere meglio le nostre attitudini e indirizzare le energie verso attività a noi più affini.

 

Per rilassarsi, meglio un film, un romanzo o otto ore filate di sonno? Un bel film, magari un thriller psicologico.

 

Che rapporto hai con internet e con le nuove tecnologie? Ho un bel rapporto, mi permette sia di agevolarmi nel lavoro sia di restare in contatto con gli affetti che vivono lontano da me.

Sei iscritta a Facebook o a Google+? Si, sono iscritta a facebook.

 

Sui Social Network l’amicizia è reale o virtuale? L'amicizia è reale se già preesiste al social network, in caso contrario ho seri dubbi sulle relazioni non vissute. 

Essere felici per te significa...? La felicità è sempre  sfuggente, solo la serenità interiore ci concede di entusiasmarci ancora alla vita.

Entra ora in contatto con la dott.ssa Eleonora Spoto

IL TEST DI PSICOLOGO360 SULLA DIPENDENZA DA INTERNET

by Redazione Psicologo360 8. luglio 2011 15.48

E' stato pubblicato il nuovo TEST di Psicologo360


Sei dipendente da internet?

 

Ti capita di desiderare di collegarti a internet molte volte durante la giornata e di sentirti preoccupato o in ansia quando questo non è possibile? 
Cerchi riscontro su internet per ogni attività che devi iniziare o per ogni scelta che devi prendere? Valuta, con il seguente test, quanto il mondo internet è importante per te e quanto è diventato ormai uno strumento indispensabile. 

 

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