Depressione post parto

by Marzia Benvenuti 10. ottobre 2012 12.32

Oggi parliamo di depressione post parto nel padre. Il processo di acquisizione dell'identità paterna, rispetto a quella materna è molto più lento e faticoso, in quanto il "divenire uomo" non include il "divenire padre".

 

 All'arrivo del figlio, la coppia deve riorganizzare i tempi e gli spazi fisici della propria vita, e a livello mentale deve rendersi in grado di accogliere il nuovo nato. Il diventare padre può essere considerato un possibile punto di rottura, tale da far insorgere disordini psichici e manifestazioni psicopatologiche, analoghe a quelle ampiamente conosciute nelle donne con la nascita di un figlio.

Di fronte a i cambiamenti in atto, diversi padri tendono ad identificarsi con il modello femminile e materno della famiglia di origine cercando di conformarsi agli stessi stili di comportamento. Alcuni uomini reagiscono incrementando l'attività lavorativa che può rappresentare una fuga di fronte ai nuovi inusuali e difficili impegni, di essere padre.

In questo difficile lavoro del diventare genitore si possono identificare diverse condizioni psicologiche, dal disorientamento, all'ansia, fino  all'insorgere di sintomi depressivi.

La coppia vive un momento molto intenso sotto tutti i punti di vista, e in alcuni soggetti l'intreccio di emozioni molto intense può inquinare l'equilibrio di un padre, provocando gelosia nei confronti del  nascituro. Questi sentimenti possono essere talmente disturbanti tali da determinare la disattesa del fondamentale compito della funzione paterna di sostegno alla coppia. A tale riguardo nel neo padre si possono riscontrare anche aspetti comportamentali disfunzionali come, comportamenti aggressivi verso la propria famiglia o verso quella della moglie, allontanamenti da casa legati perlopiù ad un aumento degli impegni lavorativi, che in qualche modo lo conduca più lontano possibile, e/o la ricerca di relazioni extraconiugali.

L'esistenza di una sindrome depressiva postpartum del padre è oggi un dato ampiamente riconosciuto, ciò che è importare fare è fornire le adeguate informazioni e sostegno a coloro che si stanno preparando ad avere un figlio. Gli interventi più indicati a riguardo sono la terapia di coppia, terapie psicoeducative e terapie di gruppo.

Se state affrontando un periodo di grande sconvolgimento come l'arrivo di un figlio e vi sentite che avete bisogno di un supporto o semplicemente una consulenza informativa, rivolgetevi allo ai professionisti di Psicologo360.

 

 

Mettiamo la Psicoterapeuta Annalisa Orsenigo... sul lettino!

by Redazione Psicologo360 17. ottobre 2011 11.36

 

Conosciamo un pò di più la dott.ssa Annalisa Orsenigo

 

Qual è la tua specializzazione? . Mi occupo di psicologia clinica e forense. Ho una formazione in psicoterapia rivolta all'individuo singolo,  sia adolescente o adulto  che alle coppia. Seguo l'orientamento psicodinamico "breve" oltre a quello cognitivo comportamentale. In altre parole utilizzo sia tecniche che consentano alla persona di divenire consapevole della motivazioni che sono sottese ai disagi per i quali chiede aiuto, sia  tecniche più pragmatiche che permettono di lavorare sugli schemi mentali e sul comportamento al fine di apprendere modalità che consentano un più armonico rapporto con sè e con il mondo esterno.

Meglio la vita di coppia o quella da single? Meglio la vita di coppia, purchè rispetti i reciproci bisogni  e sia aperta  al confronto e alla condivisione. L'esperienza della vita da single l'ho trovata   utile e maturativa  per imparare a confrontarmi con la realtà facendo conto su "me stessa" sia in termini di risorse che di limiti.

Il più grande successo e il più grande fallimento della tua vita (fino ad ora...).

Il più grande successo( fino ad ora) le soddisfazioni e la ricchezza di poter esercitare una professione creativa e profondamente umana. Il più grande fallimento, non mi pare tale da definirsi un fallimento, ma di certo un rimpianto, non aver portato a termine la seconda laurea.

Per rilassarsi, meglio un film, un romanzo o otto ore filate di sonno?Per rilassarsi, se sono molto stanca  niente di meglio di otto ore filate di sonno; altrimenti un film divertente.

Che rapporto hai con internet e con le nuove tecnologie?Le nuove tecnologie non sono la mia prima passione, ma ritengo utile farne uso, perchè questo aiuta a mantenere la mente aperta e rinnova la disponibilità a "rimettersi in gioco". Internet? Lo utilizzo prevalentemente per lavoro. Al virtuale preferisco il reale!

Sei iscritta a Facebook o a Google+?Sono iscritta a facebook.

Sui Social Network l’amicizia è reale o virtuale? Dal mio punto di vista sui Social Network l' amicizia parte da un presupposto virtuale, che può anche divenire reale.

 

Essere felici per te significa...? Essere felice per me significa stare bene con me stessa e con le persone che mi sono care: mio marito e gli amici speciali.

 

Entra ora in contatto con la dott.ssa Annalisa Orsenigo

 

 

Terapia di coppia e giochi sessuali: come funziona

by Redazione Psicologo360 18. settembre 2011 18.33

La terapia di coppia puo' iniziare anche dalle e tra le lenzuola non soltanto sul lettino dello psicologo. Se infatti la terapia di coppia come supporto psicologico resta un valido strumento per migliorare la vita a due, anche il sesso si sta rivelando un ottimo elemento "rivitalizzante" per la coppia.

La più recente tendenza è proprio questa: giocare a trasgredire, cioè fare col partner quello che fino a poco tempo fa sembrava essere un'esclusiva di attori e attrici hot. E’ un desiderio di sesso alternativo dove lui coinvolge lei, e lei spinge lui. Esistono dei limiti alla trasgressione? Quando la trasgressione si trasforma in perversione, o in calo di desiderio per il partner? Secondo l'opinione degli esperti, i limiti da non superare nella trasgressione sono due: quando subentra l'assuefazione, e quando entra in gioco la violenza. In una parola, se volete giocare a trasgredire in coppia, che ci sia accordo e desiderio comune. Sempre.

Terapia di coppia, sesso

Il sesso - se il partner è consenziente - è sempre ‘lecito’, sempre ‘normale’. La più solleticante delle sue caratteristiche è quella di poter letteralmente scatenare la nostra fantasia, e per questo non dovrebbe meravigliare, per esempio, che nuovi sexy shop fioriscano nelle grandi città. Eppure iniziative di questi tipo sono costantemente bersaglio di critiche. Ma la disapprovazione e lo sdegno possono nascere solo in chi, oscuramente, non si sente libero delle sue scelte in questo campo, ossia individui incapaci di esprimersi e timorosi delle conseguenze delle proprie azioni. La mancanza di libertà interiore rappresenta uno dei più molesti freni inibitori per la nostra personalità, una caratteristica così negativa da renderci intolleranti fino al pregiudizio.

Nell’ambito dei rapporti amorosi, la sessualità è spesso preponderante, nel senso che può determinare il felice andamento di una relazione o, al contrario, tormentarla sino al punto di sancirne la fine. E' per tali ragioni che una proposta di tale tenore deve tener conto delle inclinazioni e della sensibilità altrui. Ritengo che la trasparenza e l'affrontare il discorso in maniera diretta, seppur senza scadere in facili volgarità, siano la strategia più idonea da seguire. Se la partner dovesse opporre un netto rifiuto, non bisognerebbe insistere o recriminare, bensì cercare di avviare un dialogo aperto e sincero su quali siano i desideri di entrambi e su come ci si può venire incontro al fine di realizzarli. Non esistono formule magiche per scoprire se la nostra compagna si piega ai nostri voleri controvoglia o per "accontentarci" oppure se lo fa perché avverte la medesima necessità. Ogni desiderio è "giusto" nel momento in cui non va a ledere gli altri ma a coadiuvare il benessere del nostro corpo e della nostra psiche.

 

Vuoi ricevere maggiori informazioni sulla terapia di coppia? Contatta subito i nostri consulenti di Psicologo360!

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Terapia di coppia: un valido supporto psicologico per vivere serenamente in due

by Dott.ssa Valeria Cani 12. settembre 2011 16.44

Per terapia di coppia si intende un percorso terapeutico che ha lo scopo di sostenere i componenti della coppia stessa quando questi incontrano e diventano consapevoli di un problema nella loro vita insieme e desiderano affrontarlo insieme a un terapeuta per superarlo. I momenti critici per una coppia possono concretizzarsi in uno dei passaggi fondamentali del loro percorso di vita: l’essere fidanzati poi coniugi, diventare genitori o non riuscire a diventarlo per problemi di infertilità, diventare genitori una seconda volta o più, sostenere i figli nella loro crescita, affrontare l’età che avanza e i figli che lasciano la famiglia, il momento del pensionamento.

La terapia di coppia può essere di aiuto anche quando i componenti di una coppia si rendono conto che sono sorte importanti divergenze tra loro, conflitti che non permettono di vivere serenamente la quotidianità, falle nel dialogo e nella comunicazione, difficoltà sorte nel mondo del lavoro che entrano prepotentemente a disturbare gli equilibri familiari.

Succede che i componenti della coppia, pur essendo molto motivati ad andare avanti, volendo salvaguardare il loro legame e magari proteggere i figli, riconoscono di non farcela a superare questo momento da soli, ma di aver bisogno di un aiuto esterno e professionale. Allora si rivolgono a chi è in grado di fornirglielo, e la terapia di coppia diventa senz’altro uno strumento efficace.

Il terapeuta che si occupa di coppie di solito appartiene alla scuola di pensiero relazionale sistemica, e lo scopo della terapia non è solo risolvere e superare “quel” problema, ma aiutare le persone ad essere più consapevoli di ciò che sta succedendo alla luce del loro modo di stare nella relazione, riconoscere di possedere altre risorse e capacità, imparare ad utilizzarle per vivere il proprio legame affettivo sicuramente più gratificante e anche costruttivo. Una coppia è in costante divenire, il cambiamento è continuo, non ci si ritrova mai nel tempo la stessa persona che si è sposata! Imparare a vedere senza paura che non ci si è congelati il giorno che ci si è conosciuti, ma che si è cresciuti e cambiati insieme ci fa vedere con allegria, serenità e tenerezza una vecchiaia in coppia, nel mondo di oggi purtroppo sempre più rara.

 

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