Il corteggiamento nella vita reale e virtuale

by Redazione Psicologo360 18. novembre 2011 12.14

Cos'è il corteggiamento? Difficile trovare una risposta semplice ed esaustiva!


Wikipedia lo definisce così :”un insieme di strategie atte a sedurre e incantare una donna.in generale qualsiasi forma di attenzione che possa far innamorare una persona. In epoche recenti anche le donne hanno iniziato a corteggiare gli uomini mentre un tempo si trattava di prerogativa assolutamente maschile.”

E' il più importante momento della seduzione , dell'inconscia o conscia scelta del possibile partner: un'arte dimenticata o reputata antiquata!
Eppure nell'era dei social network possiamo ritrovarla seppur modificata tra i tasti di un computer ,all'interno delle chat room o semplicemente nell'invio di immagini o frasi dedicate postate in bacheca !

Certamente il corteggiamento nella vita reale richiede tempo e pazienza : si corteggia non per forzare la volontà dell'amata o dell'amato , ma per convincere che l'uomo  o la donna a cui fa battere il cuore è  il più affidabile il più sorprendente il più brillante e vincente  di tutti o di tutte e in questo sporadico periodo si cerca di far brillare i lati migliori della propria personalità e del proprio carattere .
Non dimentichiamoci che questa “parentesi” della vita coinvolge non solo la mente, i pensieri , ma anche l'aspetto fisico che dovrà apparire nel suo massimo splendore e nella sua massima cura estetica .

L'esito di questo massimo coinvolgimento psicofisico , nonostante richieda  costanza ed impegno ,non è sempre garantito! L'arte nel corteggiare , la partecipazione  psicologica e fisica che ne consegue , man mano nei tempi , è andata scemando quasi ormai a rasentarne l'estinzione!

corteggiamento

 

Complice di tale  abbandono forse è la paura di disperdere il nostro tempo o la smania di ottenere con il minimo sforzo il maggior risultato oppure il semplice pensiero che  se la persona non ci dimostra subito ed immediato interesse sarebbe meglio cercarne un'altra!
 
Il mettersi in gioco , dedicare del tempo alla ricerca del modo in cui la singola persona avrebbe il piacere di essere corteggiata o riflettere sul come a noi piacerebbe corteggiarla , o semplicemente la paura di affrontare un rifiuto , ha relegato il corteggiamento come una caratteristica generazionale vetusta e oltremodo romantica .

La convinzione frettolosa che è uno sperpero del nostro prezioso tempo che avremmo potuto occupare in modo maggiormente remunerativo dal punto di vista personale ha fatto apparire , forse , più semplice e più diretto e con meno implicazioni emozionali  il  corteggiare “virtualmente”.

Cerchiamo sommariamente e semplicemente di osservarne le modalità , le differenze e le eventuali modalità temporali  ed “energetiche” mettendole a confronto .

Nella realtà si intravede una persona che ci attrae,  molte volte si ritrova nella cerchia di amici, sul posto di lavoro o in ambienti da ambedue frequentati.

 

Nel virtuale si intravede una foto, il suo profilo è può essere una condivisione di contatto con quelli che noi già abbiamo nel nostra rete di collegamenti.

Nella realtà si  si osserva e si cerca di fissare  un appuntamento. Nel virtuale si osserva il profilo e si dimostra interesse cercando di chattare con la persona prescelta .

Nella realtà  ci si accorge quasi subito se la persona potrebbe essere interessata a noi, nel virtuale saremo un po' più cauti...vengono mancare il contatto fisico diretto quali quello visivo ed uditivo.

 

L'incontro reale avviene solitamente in un luogo pubblico, nel virtuale viene proposto di chattare privatamente.

Nell'incontro pubblico si chiacchera liberamente ed anche il corpo esprime approvazione o diniego: entra in gioco la comunicazione non verbale fatta di piccoli gesti e posture.
Nel virtuale se le chiacchere non deludono si può passare all'incontro telefonico...o continuare via mail.

Nella realtà se il corteggiamento e l'incontro è stato gradito da ambedue le parti ci sarà almeno un riscontro positivo o tramite una telefonata o sms .

 

Nel virtuale se abbiamo approfondito la conoscenza  arriva il momento del primo incontro reale!

Se questo non ha deluso le premesse immaginate e non abbiamo “barato” nel raccontarci è arrivato il momento  di cercare di trasformare una conoscenza “on line” in relazione  reale :
bisogna passare molto tempo insieme e...forse far riferimento al primo passo del corteggiamento che avremmo dovuto mettere in pratica nella vita reale!

Forse, non tutto quello che ci appare semplice e meno coinvolgente emotivamente è sempre una scorciatoia per non farci “perdere” tempo e rende immuni dalle piccole frustrazioni del diniego...ne allontana solamente nel tempo!

Se vuoi avere maggiori informazioni sulla psicologia del corteggiamento contatta subito la nostra esperta Dott.ssa Barbara Orso cliccando sul link precedente!

Terapia di coppia e giochi sessuali: come funziona

by Redazione Psicologo360 18. settembre 2011 18.33

La terapia di coppia puo' iniziare anche dalle e tra le lenzuola non soltanto sul lettino dello psicologo. Se infatti la terapia di coppia come supporto psicologico resta un valido strumento per migliorare la vita a due, anche il sesso si sta rivelando un ottimo elemento "rivitalizzante" per la coppia.

La più recente tendenza è proprio questa: giocare a trasgredire, cioè fare col partner quello che fino a poco tempo fa sembrava essere un'esclusiva di attori e attrici hot. E’ un desiderio di sesso alternativo dove lui coinvolge lei, e lei spinge lui. Esistono dei limiti alla trasgressione? Quando la trasgressione si trasforma in perversione, o in calo di desiderio per il partner? Secondo l'opinione degli esperti, i limiti da non superare nella trasgressione sono due: quando subentra l'assuefazione, e quando entra in gioco la violenza. In una parola, se volete giocare a trasgredire in coppia, che ci sia accordo e desiderio comune. Sempre.

Terapia di coppia, sesso

Il sesso - se il partner è consenziente - è sempre ‘lecito’, sempre ‘normale’. La più solleticante delle sue caratteristiche è quella di poter letteralmente scatenare la nostra fantasia, e per questo non dovrebbe meravigliare, per esempio, che nuovi sexy shop fioriscano nelle grandi città. Eppure iniziative di questi tipo sono costantemente bersaglio di critiche. Ma la disapprovazione e lo sdegno possono nascere solo in chi, oscuramente, non si sente libero delle sue scelte in questo campo, ossia individui incapaci di esprimersi e timorosi delle conseguenze delle proprie azioni. La mancanza di libertà interiore rappresenta uno dei più molesti freni inibitori per la nostra personalità, una caratteristica così negativa da renderci intolleranti fino al pregiudizio.

Nell’ambito dei rapporti amorosi, la sessualità è spesso preponderante, nel senso che può determinare il felice andamento di una relazione o, al contrario, tormentarla sino al punto di sancirne la fine. E' per tali ragioni che una proposta di tale tenore deve tener conto delle inclinazioni e della sensibilità altrui. Ritengo che la trasparenza e l'affrontare il discorso in maniera diretta, seppur senza scadere in facili volgarità, siano la strategia più idonea da seguire. Se la partner dovesse opporre un netto rifiuto, non bisognerebbe insistere o recriminare, bensì cercare di avviare un dialogo aperto e sincero su quali siano i desideri di entrambi e su come ci si può venire incontro al fine di realizzarli. Non esistono formule magiche per scoprire se la nostra compagna si piega ai nostri voleri controvoglia o per "accontentarci" oppure se lo fa perché avverte la medesima necessità. Ogni desiderio è "giusto" nel momento in cui non va a ledere gli altri ma a coadiuvare il benessere del nostro corpo e della nostra psiche.

 

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Terapia di coppia: un valido supporto psicologico per vivere serenamente in due

by Dott.ssa Valeria Cani 12. settembre 2011 16.44

Per terapia di coppia si intende un percorso terapeutico che ha lo scopo di sostenere i componenti della coppia stessa quando questi incontrano e diventano consapevoli di un problema nella loro vita insieme e desiderano affrontarlo insieme a un terapeuta per superarlo. I momenti critici per una coppia possono concretizzarsi in uno dei passaggi fondamentali del loro percorso di vita: l’essere fidanzati poi coniugi, diventare genitori o non riuscire a diventarlo per problemi di infertilità, diventare genitori una seconda volta o più, sostenere i figli nella loro crescita, affrontare l’età che avanza e i figli che lasciano la famiglia, il momento del pensionamento.

La terapia di coppia può essere di aiuto anche quando i componenti di una coppia si rendono conto che sono sorte importanti divergenze tra loro, conflitti che non permettono di vivere serenamente la quotidianità, falle nel dialogo e nella comunicazione, difficoltà sorte nel mondo del lavoro che entrano prepotentemente a disturbare gli equilibri familiari.

Succede che i componenti della coppia, pur essendo molto motivati ad andare avanti, volendo salvaguardare il loro legame e magari proteggere i figli, riconoscono di non farcela a superare questo momento da soli, ma di aver bisogno di un aiuto esterno e professionale. Allora si rivolgono a chi è in grado di fornirglielo, e la terapia di coppia diventa senz’altro uno strumento efficace.

Il terapeuta che si occupa di coppie di solito appartiene alla scuola di pensiero relazionale sistemica, e lo scopo della terapia non è solo risolvere e superare “quel” problema, ma aiutare le persone ad essere più consapevoli di ciò che sta succedendo alla luce del loro modo di stare nella relazione, riconoscere di possedere altre risorse e capacità, imparare ad utilizzarle per vivere il proprio legame affettivo sicuramente più gratificante e anche costruttivo. Una coppia è in costante divenire, il cambiamento è continuo, non ci si ritrova mai nel tempo la stessa persona che si è sposata! Imparare a vedere senza paura che non ci si è congelati il giorno che ci si è conosciuti, ma che si è cresciuti e cambiati insieme ci fa vedere con allegria, serenità e tenerezza una vecchiaia in coppia, nel mondo di oggi purtroppo sempre più rara.

 

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