IL DISEGNO: uno strumento per comprendere

by Dott.ssa Simona Capurso 7. luglio 2011 15.51

 

 

Il bambino proietta nel disegno le proprie emozioni e i propri desideri. Nell’infanzia diviene il canale privilegiato di comunicazione: per i genitori l'interpretazione del disegno infantile risulta quindi un vero strumento per ricercare e analizzare i tratti della sua personalità ed eventuali malesseri psicologici.

Ogni evento importante che contraddistingue la vita del bambino viene rappresentato nel disegno (ad esempio la nascita di un fratellino, le modificazioni nella struttura famigliare, il cambio di scuola etc…).

Il disegno, dunque, possiede un linguaggio proprio che, se ben interpretato, permette di entrare maggiormente in comunicazione con il mondo interno dei propri figli. Un linguaggio molto vicino alla comunicazione non verbale, piuttosto che all’espressione razionale.

Attraverso il disegno il bambino mostra una fotografia della sua interpretazione del mondo che sta via via scoprendo e i percorsi di questa scoperta. Rivela gli sforzi, gli entusiasmi, le difficoltà, le paure nel suo cammino verso l'autonomia. Crescere è un'impresa conflittuale per tutti. (A. Mancini, 2000).

Sicuramente, per il bambino, il disegno risulta essere una attività molto piacevole: sentire la matita che scorre libera su un foglio e che dalla pressione della propria mano ne escono forme, figure e colori aumenta nel piccolo il senso di fiducia in se stesso e di autostima. Mostrare alla mamma ciò che è stato prodotto e sentirsi gratificato riempie di orgoglio il piccolo artista. Insomma, è piacevole lasciare un segno del proprio passaggio...
Perché il bambino giunga a fare un disegno è necessario che si attivino una serie di processi cognitivi. Il disegnare richiede un controllo oculo-manuale particolarmente raffinato che non avviene prima dei due anni  (Tallandini, Valentini, 1990).

Dall’analisi del disegno, infatti, è possibile riconosce lo stadio di maturazione intellettuale del bambino, la sua propensione verso la creatività, insomma il suo lato artistico.

Favorire il disegno spontaneo nel bambino, rispetto al disegno-imitazione, incoraggiarlo e gratificarlo senza mai correggere o criticare il suo lavoro, lasciandolo libero di  esprimere, in forma inconscia, ciò che sente, ciò che rappresenta la sua interiorità è sicuramente un buon modo per entrare maggiormente in comunicazione con i propri figli e capire eventuali disagi.

La rappresentazione grafica nell’età evolutiva è uno strumento fondamentale non solo per i genitori ma anche per gli insegnati e chiunque sia coinvolto nell’educazione del bambino, per comprendere meglio le sue emozioni, i momenti di difficoltà (seppur transitori), i tratti salienti della sua personalità, oltre che il suo talento.

 

Autore: Dott.ssa Simona Capurso

Psicologa Sociale e dell’Età Evolutiva

 

 

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Bibliografia

Mancini A., Perché i bambini disegnano?, Divulgazione scientifica Psiconline.it , 2000

Corman L., Il disegno della famiglia: test per bambini, (1967), trad. it. Boringhieri, Torino, 1970

Malchiodi C.A., Capire i disegni infantili, (1998), trad. it. Centro Scientifico Editore, Torino, 2000

Talladini M.A., Valentini P., Lo sviluppo del disegno infantile: teorie stadiali, Età evolutiva, 1990

 

 

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