Terapia di coppia e giochi sessuali: come funziona

by Redazione Psicologo360 18. settembre 2011 18.33

La terapia di coppia puo' iniziare anche dalle e tra le lenzuola non soltanto sul lettino dello psicologo. Se infatti la terapia di coppia come supporto psicologico resta un valido strumento per migliorare la vita a due, anche il sesso si sta rivelando un ottimo elemento "rivitalizzante" per la coppia.

La più recente tendenza è proprio questa: giocare a trasgredire, cioè fare col partner quello che fino a poco tempo fa sembrava essere un'esclusiva di attori e attrici hot. E’ un desiderio di sesso alternativo dove lui coinvolge lei, e lei spinge lui. Esistono dei limiti alla trasgressione? Quando la trasgressione si trasforma in perversione, o in calo di desiderio per il partner? Secondo l'opinione degli esperti, i limiti da non superare nella trasgressione sono due: quando subentra l'assuefazione, e quando entra in gioco la violenza. In una parola, se volete giocare a trasgredire in coppia, che ci sia accordo e desiderio comune. Sempre.

Terapia di coppia, sesso

Il sesso - se il partner è consenziente - è sempre ‘lecito’, sempre ‘normale’. La più solleticante delle sue caratteristiche è quella di poter letteralmente scatenare la nostra fantasia, e per questo non dovrebbe meravigliare, per esempio, che nuovi sexy shop fioriscano nelle grandi città. Eppure iniziative di questi tipo sono costantemente bersaglio di critiche. Ma la disapprovazione e lo sdegno possono nascere solo in chi, oscuramente, non si sente libero delle sue scelte in questo campo, ossia individui incapaci di esprimersi e timorosi delle conseguenze delle proprie azioni. La mancanza di libertà interiore rappresenta uno dei più molesti freni inibitori per la nostra personalità, una caratteristica così negativa da renderci intolleranti fino al pregiudizio.

Nell’ambito dei rapporti amorosi, la sessualità è spesso preponderante, nel senso che può determinare il felice andamento di una relazione o, al contrario, tormentarla sino al punto di sancirne la fine. E' per tali ragioni che una proposta di tale tenore deve tener conto delle inclinazioni e della sensibilità altrui. Ritengo che la trasparenza e l'affrontare il discorso in maniera diretta, seppur senza scadere in facili volgarità, siano la strategia più idonea da seguire. Se la partner dovesse opporre un netto rifiuto, non bisognerebbe insistere o recriminare, bensì cercare di avviare un dialogo aperto e sincero su quali siano i desideri di entrambi e su come ci si può venire incontro al fine di realizzarli. Non esistono formule magiche per scoprire se la nostra compagna si piega ai nostri voleri controvoglia o per "accontentarci" oppure se lo fa perché avverte la medesima necessità. Ogni desiderio è "giusto" nel momento in cui non va a ledere gli altri ma a coadiuvare il benessere del nostro corpo e della nostra psiche.

 

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