Settembre: come affontare il rientro a scuola dei nostri figli

by Dott.ssa Valeria Cani 26. settembre 2011 09.45

Come ogni settembre ricomincia la scuola. L’impegno, gli orari, la novità per chi comincia o che cambia scuola, le condizioni in cui si trova la scuola italiana oggi, sono elementi che possono rappresentare fonte di stress per bambini e ragazzi, ma anche per i  genitori.

I problemi non tardano a presentarsi. “Non voglio andare a scuola!”  magari urlato piangendo appena alzato o durante il tragitto tra casa e scuola, spesso non è solo un capriccio del bambino. Ancora una volta si chiede all’attenzione del genitore uno sforzo per ascoltare e osservare cosa c’è dietro quel comportamento del bambino. Spesso si tratta solo di mancanza di abitudine: finite le vacanze, dopo tre mesi di gioco, genitori e nonni a disposizione e tempo passato all’aria aperta, il bambino non è abituato agli orari, all’impegno, alla frequenza scolastica.

Cerchiamo allora di introdurlo gradatamente a questa routine, magari regolando gli orari gioco-sonno. Un buon metodo per aumentare la sua motivazione alla frequenza scolastica è coinvolgerlo attivamente nei preparativi per la scuola, la scelta e l’acquisto di zaino, diario, astuccio rendono il bambino protagonista del suo mondo-scuola. Per ridurre la sua ansia raccontiamo al bambino cosa succederà durante le giornate nella scuola: il bambino sarà preparato e non si farà cogliere dalla paura di una novità cosi grande nella sua vita.

ritorno a scuola

Ci sono poi i compagni, amici inseparabili o fonte di disagio scolastico. Spesso il bambino fatica a raccontare cosa “subisce” a scuola da parte dei compagni, ma episodi di bullismo sono sulle cronache oramai quotidiane: senza creare immediato allarmismo, il genitore attento al comportamento o alle parole del figlio riuscirà ad affrontare il problema creando una rete con gli insegnanti, gli altri genitori e magari uno psicologo esperto. Il bambino con difficoltà di apprendimento - i campanelli di allarme “dislessia” e “disgrafia” oggi suonano forse troppo presto - spesso va solo seguito un po’ di più nei suoi interessi e nelle sue inclinazioni, va aiutato ad esprimersi, relazionarsi e ad avere un po’ più stima di se stesso.

Il dialogo, l’ascolto e la comprensione tra genitori e figli aiuta ad affrontare insieme in modo partecipe e sereno la scuola e anche la vita.

Per approfondimenti su questi temi contatta i nostri psicologi esperti in adolescenza di Psicologo360!

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