Mobbing: con chi parlarne?

by Dott.ssa Valeria Cani 14. ottobre 2011 11.59

Ho collaborato per alcuni anni alla Clinica del Lavoro di Milano dove i casi di mobbing vengono trattati dal punto di vista psicologico e medico. Mi sono occupata principalmente dell’accoglienza del paziente nel suo day hospital, della somministrazione di test psicologici (ansia, depressione, proiettivi, di personalità) e del colloquio col paziente.

Proprio in questo ambito di colloquio la persona ha modo di raccontare la propria storia nell’essere diventato “vittima” di colleghi o superiori, o anche sottoposti, dell’aver subìto molto spesso demansionamento, angherie, vessazioni e della sua crescente incapacità di farsi forza e chiedere aiuto, del peggioramento delle condizioni fisiche e psichiche. Ma ciò che caratterizza maggiormente la persona che viene a chiedere aiuto è la fortissima speranza del poter avere finalmente ascolto e comprensione.

mobbing sul lavoro

Il mobbing è persecutorio, continuo e finalizzato all’eliminazione di chi non è più voluto al proprio posto di lavoro. La vittima subisce nel tempo piccoli atti che di per sé possono non sembrare illeciti o lesivi, e quindi chi subisce non ha la netta sensazione di essere stato preso di mira. L’incredulità si diffonde anche nelle persone vicine, la famiglia, gli amici. Non essere considerati credibili fa precipitare in un baratro ancora più profondo. Chi subisce mobbing perde la propria identità di lavoratore, stima di sé e fiducia nel futuro. Ascolto, comprensione e riconquista di se stessi è la più grande necessità delle persone che vivono disagio sul posto di lavoro.

Se anche la tua vita lavorativa non è serena contatta i nostri psicologi online esperti in mobbing.

 

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