I disturbi del comportamento alimentare: anoressia e bulimia

by Dott.ssa Monica Dellupi 29. November 2011 11:55

Quando è possibile parlare di disturbi alimentari? Secondo quanto riportato nel DSM IV  (il manuale diagnostico e statistico per i disturbi mentali) “I Disturbi della Alimentazione sono caratterizzati dalla presenza di grossolane alterazioni del comportamento alimentare.

Questa sezione di disturbi comprende due categorie specifiche, l’Anoressia Nervosa e la Bulimia Nervosa.

Caratteristico dell’Anoressia Nervosa è il rifiuto di mantenere il peso corporeo al di sopra del peso minimo normale.

La Bulimia Nervosa è caratterizzata da ricorrenti episodi di “abbuffate” seguiti dall’adozione di mezzi inappropriati per controllare il peso, come il vomito autoindotto, l’uso di lassativi, diuretici o altri farmaci; il digiuno o l’attività fisica praticata in maniera eccessiva. Caratteristica essenziale comune ad entrambi i disturbi, Anoressia Nervosa e Bulimia Nervosa, è la presenza di una alterata percezione del peso e della propria immagine corporea. I Disturbi della Alimentazione che non soddisfano i criteri di nessun specifico disturbo vengono classificati come “Disturbi della Alimentazione Non Altrimenti Specificati”.

L’età media di insorgenza dei disturbi alimentari è fra i 15 e i 25 anni e sono più diffusi fra le donne. Nell’anoressia possono insorgere complicanze mediche legate alla denutrizione come ritardo o arresto dello sviluppo puberale e della crescita staturale, predisposizione all’osteoporosi e aumento del rischio di fratture.

Nella bulimia invece, si possono avere traumi del tratto gastrointestinale, squilibri idroelettrici e a causa del vomito problemi dentari. Quando è presente un disturbo del comportamento alimentare in età evolutiva è molto importante fare una diagnosi precoce.

Vi sono un insieme di fattori predisponenti: socio-culturali,biologici, caratteristiche psicologiche e familiari. Fra i fattori socioculturali possiamo evidenziare la pressione che subiamo verso la magrezza (“magro è bello”) e l’abbondanza di cibo.

anoressia, bulimia

 

Le principali caratteristiche psicologiche riguardano il senso di inadeguatezza legato a più aspetti della propria vita. Le ragazze che sviluppano un disturbo del comportamento alimentare spesso mostrano un senso dell’identità labile, fanno molta fatica a capire chi sono e cosa vogliono, spesso sono condiscendenti, temono il giudizio degli altri, sono perfezioniste, si pongono obiettivi eccessivamente elevati e non contemplano la possibilità dell’errore, hanno una bassa autostima e difficoltà nella gestione delle emozioni. Talvolta la famiglia di origine è critica, intrusiva e con alte aspettative nei loro confronti.

Davanti ad un caso di anoressia o bulimia si ragiona insieme alla paziente, alla famiglia ed al medico curante se richiedere o meno un ricovero, è opportuno prendere in considerazione questa eventualità quando l’Indice di Massa Corporea è inferiore a 16 kg/m. Il ricovero è invece più raro nel caso di pazienti bulimiche.

L’approccio cognitivo comportamentale è efficace nel trattamento dei disturbi del comportamento alimentare. Uno dei trattamenti di maggior successo (il protocollo di Fairburne) include la rieducazione ad un’alimentazione corretta, l’intervento psico-educativo e quello comportamentale, affiancato alla ristrutturazione cognitiva.

Se ritieni di soffrire di disturbi alimentari o vuoi più semplicemente approfondire questa tematica contatta lo staff di Psicologo360.it

 

 

Add comment

  Country flag

biuquote
  • Comment
  • Preview
Loading

Commenti recenti

Comment RSS

Psicologia e Letteratura