L'obesità infantile

by Marzia Benvenuti 25. June 2012 15:00

L'obesità infantile è uno dei problemi più frequenti in età pediatrica e da molto tempo sta suscitando maggiore preoccupazione, anche per la fase adulta, per l'aumentare dei potenziali rischi per la salute.

Un altro aspetto del problema è quello delle ripercussioni psicologiche: infatti, l’obesità infantile comporta spesso una diminuzione dell’autostima e persino sindromi depressive.

 

 

 

Spesso i genitori si preoccupano quando il bambino mangia poco, raramente quando mangia troppo. Una dieta insufficiente può essere causa di una scarsa carenza di proteine, calcio, ferro, vitamine ed altri nutrienti essenziali alla crescita, di contro, un introito calorico eccessivo determina, dapprima un sovrappeso del bambino e poi, nella maggioranza dei casi, una manifesta obesità.
Non dobbiamo dimenticare che un’iperalimentazione nei primi due anni di vita oltre a causare un aumento di volume delle cellule adipose, determina anche un aumento del loro numero; da adulti, pertanto, si avrà una maggiore predisposizione all'obesità ed una difficoltà a scendere di peso o a mantenerlo nei limiti, perché sarà possibile ridurre le dimensioni delle cellule, ma non sarà possibile eliminarle
. Un bambino può diventare obeso non solo perché mangia troppo, ma anche perché mangia male, preferendo cibi molto calorici, ricchi di zuccheri e grassi, associati a bevande dolci.

L'obesità infantile è comunque dovuta ad un insieme di concause: non solo la scarsa educazione alimentare, ma anche una predisposizione genetica, l’ambiente familiare, le condizioni socioeconomiche e, soprattutto, lo stile di vita sedentario. Infatti il fattore di rischio maggiore è proprio la ridotta attività fisica o sedentarietà. L’esercizio fisico è di fondamentale importanza per il bambino che cresce, in quanto, oltre a farlo dimagrire, lo rende più attivo, contribuendo a ridistribuire le proporzioni tra massa magra e massa grassa. L’esercizio fisico serve altresì a limitare le attività sedentarie come lo stazionamento davanti alla televisione e l’uso eccessivo del computer. Ma l'obesità infantile può portare anche a conseguenze precoci sia sul piano fisico, come problemi respiratori (affaticabilità, e rischio di apnee notturne), disturbi all'apparato digerente, e infine problemi sul piano psicologico. I bambini grassottelli possono sentirsi a disagio e a provare vergogna, fino ad arrivare ad un vero rifiuto del proprio aspetto fisico; spesso sono bambini derisi, vittime di scherzi da parte dei coetanei e a rischio di perdere lautostima e sviluppare un senso di insicurezza, che li può portare allisolamento: escono meno di casa, trascorrono più tempo davanti alla televisione, instaurando un circolo vizioso che li porta ad una iperalimentazione reattiva.

Intervenire durante l'età evolutiva è di fondamentale importanza, perché ci dà la garanzia di risultati migliori e duraturi.

Ciò che importante fare prima di tutto è una giusta prevenzione, se il bambino ingrassa troppo non aspettate. Inoltre e' necessario una giusta e corretta sensibilizzazione al cibo, sfatando alcuni miti e abitudini importanti: come "il grasso è bello", ma informare in modo adeguato che l'obesita' puo' arrecare danno alla salute del proprio figlio. Occorre puntare sul coinvolgimento e non sui divieti assoluti, concedendoli di cedere anche alle tentazioni.

Se sei un genitore e stai affrontando questo problema puoi rivolgiti per una consulenza agli esperti di  psicologo360.it.

 

 

Add comment

  Country flag

biuquote
  • Comment
  • Preview
Loading

Commenti recenti

Comment RSS

Psicologia e Letteratura