Voglia di Nutella?

by Dott.ssa Valeria Cani 11. October 2012 13:42

Hai voglia di Nutella? Capita a tutti di avvertire una irresistibile voglia di zucchero o comunque di qualcosa dolce o cioccolata. Molti consumano dolci come rimedio alla malinconia. Quasi come una vera e propria crisi di astinenza il nostro comportamento si modifica e il nostro fisico richiede l’introduzione di una sostanza ricca di zucchero, in particolare se si trova in una situazione stressante. Assumere dolci e anche carboidrati innalza in fretta l’insulina nel sangue e aumenta l’azione della serotonina che induce una sensazione di appagamento, calma e gratificazione fisica e psicologica.

Lo zucchero attenua ansia e depressione e può arrivare a dare una vera e propria dipendenza. Lo zucchero molto rapidamente entra nella nostra circolazione, satura il sangue e stimola le stesse aree del cervello che recepiscono gli effetti ad esempio della nicotina o alcuni tipi di droga. Può essere dunque che il bisogno e la dipendenza da zuccheri siano di natura fisica, come l’iperglicemia, ma anche psicologica.

Non è solo “colpa” di tutti coloro che sentono il bisogno di zucchero: negli ultimi decenni l’intera industria dolciaria si è accorta di quanto il dolce crei dipendenza e si è adoperata per migliorare gusto e qualità di alimenti dolci in modo da incrementare il consumo di prodotti a base di zucchero. La chimica e soprattutto la psicologia applicata al marketing sembra siano imbattibili sulla volontà umana! Le modificazioni apportate agli alimenti sono a base di prodotti chimici, questi vanno automaticamente ad agire sul nostro sistema nervoso ed ecco creata una sorta di dipendenza da zucchero, merendine, caramelle, cioccolata.

I prodotti dolci sono oltremodo appetibili, ma saziano davvero molto poco. Il meccanismo fame-appetito viene sregolato dal gusto del dolce e sembra che, dopo aver mangiato un alimento zuccherino, abbiamo ancora fame. Questo spiega come mai l’ingestione di dolci sembra non arrivare mai al limite.

Il meccanismo psicologico che ne deriva è deleterio: le persone che soffrono di questo tipo di disturbo considerano se stesse in modo negativo “oggi ho mangiano troppi dolci, quindi mi sono comportato male, per cui non sono una buona persona e per tirarmi su di morale mi gratifico ancora con dei dolci”! E il circolo vizioso continua con conseguenze devastanti sulla salute fisica e psichica.

Ma il gusto si può educare: è fondamentale capire, attraverso un supporto medico e psicologico, che non è la quantità di zuccheri che introduciamo nell’organismo a dare dipendenza, bensì il gusto del dolce. La stessa quantità di alimento con o senza zucchero aggiunto ne è l’esempio. Questa importante differenza ci porterà a scegliere alimenti gustosi al punto giusto e non esagerare nella quantità di zuccheri aggiunti. La capacità di scelta è strettamente collegata con l’opinione che abbiamo di noi stessi e da qui ilo passo verso il benessere è breve.

Avere un equilibrio sano sulla propria dieta e sul proprio umore è sicuramente la soluzione migliore: un controllo sulle sostanze chimiche che sappiamo agire nel nostro cervello e sul nostro comportamento alimentare diminuisce la sensazione di sazietà e contribuisce ad avere una sana autostima.

Se hai provato molte volte una dieta senza successo ti serve un supporto psicologico che puoi trovare online su Psicologo360. Mai più limitazioni nel cibo, ma più consapevolezza di te stesso!

 

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